Sabato 19 Ottobre 2019

serravalle scrivia

Mercatone, Serravalle va all'asta per la quarta volta in 5 anni

Nuova asta per la vendita dei negozi Mercatone Uno: quello di Serravalle è chiuso ormai dal giugno del 2015

Mercatone, Serravalle va all'asta per la quarta volta in 5 anni

SERRAVALLE SCRIVIA — Andrà all’asta per la quarta volta in cinque anni il punto vendita Mercatone Uno di Serravalle Scrivia. I nuovi commissari straordinari dell’azienda (Antonio Cattaneo, Giuseppe Farchione e Luca Gratteri) hanno pubblicato un bando per la cessione di tutti i punti vendita che l’anno scorso erano passati in capo alla Shernon Holding, fallita a maggio del 2019. Si tratta di un’asta “aperta”: non c’è un prezzo minimo e le offerte potranno riguardare anche solo uno dei negozi. Gli unici vincoli concernono il personale («l’acquirente dovrà mantenere per due anni i livelli occupazionali», nel caso di Serravalle si parla di 23 addetti), la prosecuzione dell’attività per almeno 24 mesi e la scadenza, fissata al 31 ottobre. Per il resto, liberi tutti.

Poi, ammesso che giungano offerte, scatterà il meccanismo per individuare le migliori. La procedura non terminerà prima del 2020. Nel frattempo, i 1.800 dipendenti rimangono in cassa integrazione. Il punto vendita di Serravalle – salvo brevissimi periodi sotto le feste natalizie – è chiuso ormai da giugno del 2015. La riapertura, nei piani di Shernon Holding, sarebbe dovuta avvenire il 1° agosto di quest'anno. Si prospetta invece un'altra lunga agonia.

Mercatone Uno venne fondata nel 1979 da Romano cenni e Luigi Valentini. L’azienda iniziò a operare nella grande distribuzione di mobili ed elettronica di consumo e ebbe un grande successo, tanto che nel 2015, anno del crac, conta 79 punti vendita in tutta Italia e 3.500 dipendenti. A quel punto la società venne affidata a tre commissari scelti dal ministero dello Sviluppo economico (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari), che dopo due aste andate deserte riuscirono nel 2018 a vendere Mercatone Uno a due cordate di imprenditori: la Shernon Holding (che ottenne 55 negozi) e la Cosmo-Globo (che rilevò 13 punti vendita).

Peccato che la Shernon Holding, una società con sede a Malta e senza le coperture finanziarie necessarie a gestire un grande gruppo come Mercatone Uno, fallisca appena dieci mesi dopo, lasciando debiti per 101 milioni, di cui 11 nei confronti dell’Inps e 8 verso i clienti che hanno versato anticipi per merce mai ricevuta. Milioni di debito che si sono aggiunti ai 200 maturati nei tre anni di amministrazione straordinaria.

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

serravalle scrivia

Fashion Festival, all'Outlet la carica dei 75 mila

15 Ottobre 2019 ore 05:30
Il caso

'Last banner',
in libertà Rob...

09 Ottobre 2019 ore 07:00
.