Mercoledì 20 Novembre 2019

la tragedia

Gavi piange il suo eroe: Matteo, coraggioso e altruista

La sua famiglia gestisce il bar Matteo a Gavi. Lascia una compagna e una bimba di 9 anni. Lutto cittadino nel giorno delle esequie

Gavi piange il suo eroe: Matteo, altruista e coraggioso

GAVI — Orgoglioso del proprio lavoro e fiero di appartenere al corpo dei vigili del fuoco: Matteo Gastaldo viene descritto così dagli amici di Gavi che questa mattina hanno appreso della sua morte, vittima del crollo che ha distrutto un edificio a Quargnento. Lo definiscono «eroe» e «guerriero». E tale era davvero. Matteo, 47 anni, non era persona da tirarsi indietro di fronte al pericolo. «Sto pensando come riuscire ad andare al lavoro domani alle 8... Sveglia alle 5 e via. Piuttosto a piedi», aveva scritto su Facebook nelle ore dell’alluvione che aveva colpito pesantemente la sua Gavi. Non voleva far mancare il proprio sostegno al comando provinciale, presso cui era in servizio, nonostante le difficoltà per raggiungere Alessandria dalla val Lemme.

Coraggioso ed esperto, non sapeva però a cosa andava incontro quando – con i colleghi Marco Triches e Antonio Candido, anche loro deceduti – è intervenuto in un cascinale disabitato di via San Francesco per domare un incendio. È stato infatti un gesto di origine dolosa a causare la morte dei tre vigili del fuoco: sul posto sono state ritrovate bombole di gas collegate a un timer. Una prima esplosione ha provocato un incendio, la seconda – avvenuta quando sul posto erano già arrivati i pompieri – ha fatto crollare l’edificio seppellendo sotto le macerie Matteo, Marco e Antonio. Il gaviese è stato l’ultimo a essere ritrovato, dopo ore di lavoro.

Di Matteo, in tanti ricordano i suoi luminosi occhi azzurri, specchio di un’anima cortese e altruista. A Gavi si respira dolore e rabbia: non ci sarà pace finché questa tragedia non avrà una spiegazione. «Nel giorno delle esequie verrà indetto il lutto cittadino – spiega il vicesindaco Nicoletta Albano a nome dell’amministrazione comunale – La nostra comunità è costernata ed è vicina alla famiglia di Gastaldo».

Una famiglia che peraltro è assai conosciuta: i nonni del vigile del fuoco deceduto hanno fondato nel 1946 il Bar Matteo, uno dei principali punti di ritrovo di Gavi e non solo, celebre per il gelato “Moretto”. Oggi il locale è gestito da Alberto, fratello di Matteo. Lui aveva studiato al prestigioso istituto alberghiero Artusi, ma poi aveva deciso di inseguire il proprio sogno ed era diventato vigile del fuoco. Nel 2017 era stato anche a Norcia, per soccorrere le popolazioni terremotate. Non c’è solo Gavi in lutto: è infatti originaria di Serravalle Scrivia Elisa Borghello, la compagna da cui Matteo Gastaldo 9 anni fa ha avuto una bambina. Era un grande tifoso del Toro e appassionato di ciclismo e di fotografia.

Nell’esplosione sono rimasti feriti anche il caposquadra dei vigili del fuoco Giuliano Dodero, il vigile Luca Trombetta e il carabiniere Roberto Borlengo.

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