Sabato 26 Settembre 2020

novi ligure

Dolci terre, prodotti tipici del territorio (ma anche dalla Corea)

Verrà inaugurata stamattina la 24esima edizione della kermesse enogastronomica. Presenti anche prodotti dalla Sud Corea

Dolci terre, prodotti tipici del territorio (ma anche dalla Corea)

NOVI LIGURE — È tutto pronto per la 24esima edizione di “Dolci Terre di Novi”, uno dei più attesi appuntamenti dell’anno che si svolgerà al centro fieristico di viale dei Campionissimi da oggi a domenica 8 dicembre (ingresso gratuito). La rassegna delle produzioni dolciarie vitivinicole e gastronomiche, organizzata dal Comune di Novi Ligure, per il 24esimo anno consecutivo continua a rappresentare un punto di riferimento tra le iniziative di settore. Quest’anno ai prodotti tipici del territorio si affiancheranno quelli della Sud Corea, i cui stand proporranno sciroppo di riso e cialde di riso croccante. Il taglio del nastro è fissato alle 10.00 di oggi, venerdì 6 dicembre.

Alla tre giorni del gusto è confermato lo spazio dedicato al prestigioso mercato delle Dolci Terre: oltre cento bancarelle di prodotti tipici della zona, e non solo, realizzato in collaborazione con le associazioni dei settori agricolo, artigianale e commerciale. L’allestimento ripropone la formula collaudata dei percorsi del gusto, itinerari che si snoderanno all’interno dei padiglioni espositivi raggruppando le diverse produzioni agroalimentari in categorie omogenee: formaggi e salumi, prodotti della terra, dolci, vini e distillati, pastifici. Non mancheranno i prodotti dei Presidi Slow Food e quelli DeCo a denominazione comunale.

Confermata anche la presenza dei Maestri Panificatori che sforneranno la focaccia novese DeCo abbinata, come da tradizione, al grande vino bianco del Piemonte: il Gavi Docg. Presenti in enoteca anche con il Dolcetto di Ovada, il Barbera del Monferrato, il Brachetto di Acqui e i vini premiati al 45esimo concorso enologico Marengo Doc.

Nello spazio degustazioni saranno poi di scena i piatti della tradizione novese a cura dello chef Davide Ghezzi e la farinata con i ceci della Merella. Presente anche uno spazio aperitivo con i gioielli gastronomici del territorio e la possibilità di degustare: zuppa di ceci, ravioli in tutti i modi, polenta con gorgonzola, chiocciole alla borgogna, bagna caoda e robiola di Roccaverano. Da non perdere l’appuntamento di sabato 7 dicembre (ore 17.30) con “Caglio che Luppoli”, laboratorio Slow Food alla scoperta degli abbinamenti tra formaggi del mondo e le birre artigianali (costo 15 euro).

Nei giorni della kermesse, nei locali del centro fieristico si terranno anche gli appuntamenti della Torre di Carta, la fiera del libro e degli illustratori.

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