Mercoledì 17 Luglio 2019

Traffico illecito di rifiuti e terre da scavo: 3 persone ai domiciliari

I rifiuti da lavori pubblici nel settore stradale e ferroviario in maggior parte sono provenienti da siti di bonifica nel genovese, nel torinese e nel basso Piemonte destinati illecitamente a cave e impianti di recupero della provincia di Alessandria. Vari impianti sotto sequestro preventivo

Traffico illecito di rifiuti e terre da scavo: 3 persone ai domiciliari
ALESSANDRIA - I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato, dalle prime luci dell’alba nelle Provincie di Alessandria, Pavia e Genova hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di 4 misure cautelari coercitive (3 arresti domiciliari e 1 obbligo di firma) e 10 interdittive (divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali per un anno), emessa dal Gip del Tribunale Torino. L’attività investigativa sviluppata a partire dal 2011 e coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Torino - Direzione Distrettuale Antimafia, ha permesso di acclarare un ingente traffico illecito di rifiuti e terre e rocce da scavo, originati da lavori pubblici nel settore stradale e ferroviario e in maggior parte provenienti da siti di bonifica a carattere regionale e nazionale ubicati nel genovese, nel torinese e nel basso Piemonte destinati illecitamente a cave e impianti di recupero della provincia di Alessandria.

Nel corso dell’operazione sono stati posti sotto sequestro preventivo parte dell’impianto Sap srl di Spinetta Marengo, l'impianto Busi Ugo a Castelceriolo, l'Idrotecnica cava ex Vidori di Tortona, strada Cabannoni, l'Idrotecnica centro di recupero di Tortona, strada Vecchia per Sale, la Cava Viscarda a Sale e 25 automezzi e semirimorchi.

Il valore dei beni sequestrati è stimato in 10 milioni di euro mentre l’illecito volume d’affari perseguito risulta pari a 2 milioni di euro. Il danno erariale relativo all’omesso pagamento del tributo di discarica ammonta a circa un milione di euro. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Accertamenti tuttora in corso relativamente al presunto danno alle matrici ambientali.

Agli arresti domiciliari si trovano R.F., legale rappresentante dell’impresa Idrotecnica, socio accomandatario Edildertona s.a.s., socio nella Ruberto s.p.a. (ora s.r.l. in liquidazione) e amministratore unico e legale rappresentante della Immobiliare Patrizia srl, G.S., titolare dell'impresa Autotrasporti Gandini Sandro e amministratore unico della Società Eurosabbie srl e R.D., legale rappresentante della Ruberto s.p.a. (ora s.r.l. in liquidazione), gestore di fatto dell’impianto Idrotecnica.

All'obbligo di firma è sottoposto C.F.M., dipendente della Franzosi Cave s.r.l. Undici misure cautelari interdittive del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali sono state imposte a soggetti orbitanti nel settore movimento terra, gestione cave, centri di recupero/trattamento rifiuti, bonifiche ambientali e forniture di materiale inerte/edile. 

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