Giovedì 18 Luglio 2019

Pernigotti, per gli operai si prospetta un Natale in fabbrica

Alla Pernigotti di Novi Ligure è partita l'operazione "Salviamo il Natale". Così l'hanno chiamata ironicamente i lavoratori che si apprestano a passare tutte le festività in fabbrica. Ieri hanno ricevuto la visita del vescovo Vittorio Viola

Pernigotti, per gli operai si prospetta un Natale in fabbrica
NOVI LIGURE – È partita ieri alla Pernigotti di Novi Ligure l’operazione “Salviamo il Natale”. Così l’hanno chiamata ironicamente i lavoratori che si apprestano a passare tutte le festività in fabbrica. Un Natale che davvero non avrebbero voluto trascorrere così: ma di fronte alla prospettiva di chiusura dell’azienda, questa è l’unica scelta che hanno. Di fronte a loro hanno ancora un mese da passare al presidio, come minimo: il prossimo incontro a Roma, al ministero del Lavoro, è infatti fissato per l’8 gennaio.

Nel cortile operai e interinali hanno allestito un albero di Natale e ieri mattina hanno ricevuto la visita del vescovo di Tortona Vittorio Viola e del sindaco Rocchino Muliere. Monsignor Viola ha invitato i lavoratori a rimanere uniti: «L’assemblea permanente è un impegno difficile da portare avanti, ma non dovete cedere ai dissidi o alla frammentazione per non indebolire la vostra lotta». Il vescovo ha detto che «il valore del marchio Pernigotti l’ha fatto chi ci ha lavorato dentro, ora il paradosso è che viene considerato di maggior valore il marchio rispetto alle persone».

«Comprendo il disagio vostro e delle vostre famiglie, che è tanto più grande perché non si intravede un progetto chiaro e questo non fa che aumentare i timori per il futuro», ha detto il vescovo Viola. Proprio grazie alla Caritas diocesana è stato attivato il fondo di solidarietà per i lavoratori della Pernigotti, «che loro stessi hanno voluto estendere anche ai colleghi del supermercato Iperdì», ha spiegato il sindaco Muliere.

Valter Pesce, a nome dei colleghi, ha ringraziato il vescovo per aver riportato la messa in fabbrica, qualche domenica fa: «A Pasqua per noi è sempre stata un’usanza, cancellata però dalla nuova proprietà». Piero Frescucci, delle Rsu di stabilimento, ha sottolineato che davvero serve l’unità dei lavoratori, «perché solo così possiamo sperare di ottenere qualcosa». La lotta vede uniti operai, impiegati e lavoratori interinali: per questi ultimi, che rischiano in ogni caso di essere i più penalizzati, «al ministro Di Maio abbiamo chiesto ammortizzatori sociali ad hoc», ha affermato Tiziano Crocco, segretario provinciale della Uila-Uil.

«Per la Pernigotti la città si sta davvero mobilitando – ha detto il sindaco Muliere – C’è la consapevolezza che si sta giocando una partita importante e che da qui può partire un impulso fondamentale per la salvezza della fabbrica». Si guarda con speranza all’appuntamento dell’8 gennaio. Nel frattempo, si vedrà se il lavoro dell’advisor incaricato di verificare le ipotesi di reindustrializzazione dello stabilimento porterà qualche risultato.

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