Domenica 08 Dicembre 2019

"Libera Novi" scende in campo e annuncia il sostegno a Cabella

Sicurezza e manutenzione sono le due parole d'ordine di Libera Novi, la lista civica che ha annunciato il proprio sostegno al candidato sindaco del centrodestra Gian Paolo Cabella

"Libera Novi" scende in campo e annuncia il sostegno a Cabella
NOVI LIGURE – Sicurezza e manutenzione sono le due parole d’ordine di Libera Novi, la lista civica nata grazie al passa parola sui social network, che ieri, durante la prima uscita pubblica, ha annunciato il proprio sostegno al candidato sindaco del centrodestra Gian Paolo Cabella. Otto finora i componenti: insieme a Pietro Matteo Gallo, fondatore del gruppo Facebook “Novi notizie e non solo” – la bacheca virtuale da dove sono arrivati gli attacchi più polemici nei confronti dell’attuale amministrazione comunale – ci sono Claudio Ricci, Maurizio Giovanni Mastria, Cristian De Fazio, Michele Caputo, Stefania Dameri, Gisella Romano e Monica Tolino.

«Il nostro scopo è chiaro fin dal nome della lista – ha detto Gallo – Liberare Novi dall’insicurezza e dall’approssimazione». Il programma elettorale è ancora in via di elaborazione, così la lista dei candidati, ma alcuni punti vengono già sottolineati con forza. La sicurezza innanzi tutto. «In città ci sono stati diversi episodi di violenza a cui non eravamo abituati», ha detto ad esempio Ricci. «Se saremo eletti, ci impegneremo per emanare subito un’ordinanza per allontanare parcheggiatori abusivi e questuanti», ha aggiunto Mastria. «Gli anziani sono vittime di truffe e i giovani finiscono nel giro dell’alcol e della droga», ha detto Dameri.

Poi c’è il tema manutenzione («Strade e marciapiedi sono in pessime condizioni») e quello delle barriere architettoniche, che Libera Novi vorrebbe eliminare (ma per la conferenza di presentazione ha scelto una sala irraggiungibile ai disabili). Infine il Terzo Valico: «Siamo assolutamente contrari al passaggio dei treni in città, specialmente a quelli che portano merci pericolose. L’eliminazione dal progetto dello shunt [l’interconnessione che avrebbe bypassato Novi; ndr] è stato un grave errore. Proporremo un referendum affinché sia ripristinato». Difficile però che si possa tornare indietro con i lavori già avviati.

Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 7 febbraio.


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