Sabato 19 Ottobre 2019

Parcheggio multipiano e nuova piazza Pernigotti: il progetto al vaglio degli esperti

Il progetto per l'area Z3, che prevede la pedonalizzazione di parte di piazza Pernigotti e la costruzione di un parcheggio multipiano in piazza delle corriere, arriva oggi al vaglio di esperti e associazioni di categoria

Parcheggio multipiano e nuova piazza Pernigotti: il progetto al vaglio degli esperti
NOVI LIGURE – Il progetto dell’area Z3 – con la pedonalizzazione di parte di piazza del Maneggio, la costruzione di un autosilos in piazza delle corriere e il restringimento di corso Marenco – passerà oggi al vaglio dei vari rappresentanti di categoria. A partire dalle 9.30, alla biblioteca di via Marconi 66, l’amministrazione comunale ha chiamato a raccolta i sindacati, le associazioni di categoria dei commercianti, degli artigiani, dell’agricoltura, le imprese, l’Ance, gli ordini professionali degli architetti, dei geometri, degli ingegneri, gli imprenditori edili e immobiliari.

Il masterplan redatto dall’architetto Andrea Desimone prevede che metà di piazza Pernigotti venga pedonalizzata. I posteggi per le auto, quindi, occuperanno solo metà della piazza. «Questo permetterà di valorizzare la Cavallerizza», ha detto il sindaco Rocchino Muliere illustrando il progetto ai consiglieri comunali della commissione Urbanistica. Per l’acquisizione dell’edificio ottocentesco di proprietà comunale, infatti, ci sarebbero state un paio di manifestazioni di interesse, «subordinate però alla sistemazione della piazza, perché oggi è una spianata di asfalto piena di auto».

Piazza del Maneggio sarà divisa in due aree separate da una fascia verde: una metà rimarrà adibita a parcheggio (con 190 posti rispetto ai 400 attuali), mentre l’altra sarà interamente pedonalizzata. In piazza delle corriere verrà costruito un parcheggio multipiano che servirà anche da stazione dei pullman. «Il piano terra sarà riservato alla sosta dei mezzi pubblici, mentre i piani superiori saranno dedicati alle auto. All’esterno ci saranno colonnine di ricarica per bici e auto elettriche. Sul tetto del silos saranno presenti pannelli fotovoltaici per l’illuminazione. L’edificio avrà elementi in biossido di titanio che ridurranno gli inquinanti. L’altezza dei singoli piani non sarà limitata a 2,30 metri come accade nei silos adibiti a parcheggio, ma sarà più ampia, affinché gli spazi, se servisse, in futuro possano essere adibiti ad altre funzioni», ha detto l’architetto.

Oggi nell’area Z3 ci sono 23 mila metri quadri di parcheggio con 930 posti auto e quasi 15 mila metri quadrati dedicati alla viabilità. Se il progetto verrà portato a termine, i posteggi rimarranno 930 ma i metri quadrati dedicati saranno solo 16 mila; lo spazio per la viabilità scenderà a meno di 9 mila metri quadri. Le aree dedicate ai pedoni saliranno a 14 mila metri quadrati, rispetto ai 4.900 attuali. «Sarà dato ampio spazio al verde, perché riduce le isole di calore, abbatte gli inquinanti e rende permeabili all’acqua le superfici, riducendo il rischio idrogeologico», ha spiegato Desimone.

Corso Marenco, nel tratto tra piazza del Maneggio e piazza Repubblica, sarà completamente ridisegnato. «La sede stradale sarà ristretta per costringere le auto a rallentare, eventualmente anche realizzando alcune chicane. Sarà dato molto più spazio ai pedoni e alle biciclette – ha affermato Desimone – Sposteremo il traffico verso via Pietro Isola, che rimarrà senso unico da piazza Repubblica all’incrocio con via Pavese, dove sarà realizzata una rotonda. Da qui al sottopasso diventerà a doppio senso di marcia».

Rimane il nodo dei finanziamenti. Il costo dell’operazione è notevole ma l’amministrazione è convinto di potercela fare. L’area comunale dell’ex macello di via Pietro Isola sarà venduta e con i soldi ottenuta verrà sistemata piazza Pernigotti. A quel punto anche la Cavallerizza sarà venduta. Ma la somma più consistente arriverà da Rfi, la società proprietaria delle infrastrutture ferroviarie. Tra le opere compensative del Terzo Valico figurava infatti la realizzazione di un nuovo parcheggio in via San Giovanni Bosco, collegato a via Raggio tramite un sottopasso che sarebbe sbucato in piazza Gobetti, quasi di fronte all’ospedale. L’area di via San Giovanni Bosco però è stata ceduta da Rfi alla Gefer, un’azienda che si occupa di manutenzione dei carri ferroviari ed è quindi diventata indisponibile. «Abbiamo allora chiesto di dirottare il finanziamento sul parcheggio multipiano e Rfi ha acconsentito», ha spiegato il sindaco Rocchino Muliere.

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