Sabato 24 Agosto 2019

Accusata di aver danneggiato la porta della sala d'aspetto in stazione, assolta

Aveva infranto la vetrina della porta della sala d'attesa alla stazione di Novi. Dopo quattro anni viene assolta per “non aver commesso il fatto”. Secondo la difesa “mancavano le prove”

Accusata di aver danneggiato la porta della sala d'aspetto in stazione, assolta
CRONACA – Era chiamata a rispondere del reato di danneggiamento una giovane di Serravalle Scrivia, Gaia R, oggi 23enne. Il 7 gennaio del 2015, quando di anni ne aveva appena compiuti 18, ruppe (non si sa se in uno scatto d'ira o per un incidente) il vetro della porta della sala d'attesa della stazione di Novi. “Sono stata io” avrebbe ammesso candidamente. Ma quelle parole, pronunciate all'epoca, non comparirebbero negli atti. E quindi, a distanza di quattro anni – ossia quando si è celebrato ieri l'ultima udienza del processo che l'ha vista imputata – mancava la prova certa, come ha rilevato l'avvocato di difesa Manuela Moretto.
Il giudice, una volta analizzati gli atti, non ha potuto fare altro che assolvere la giovane per non aver commesso il fatto.

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