Sabato 19 Ottobre 2019

Nel "mirino" della tangenti anche appalti nel novese e alessandrino

Tra le gare che interessavano al gruppo di imprenditori e amministratori sotto inchiesta da parte della direzione antimafia di Milano c'erano anche quelle indette da Gestione Acqua e Amag (estranee all'inchiesta)

Nel "mirino" della tangenti anche appalti nel novese e alessandrino
CRONACA – Emergono ulteriori dettagli sull'inchiesta della direzione Antimafia di Milano che ha portato all'esecuzione di custodia cautelare di 43 persone, tra cui un residente nel tortonese, Andrea Ormelli, sottoposto all'obbligo di dimora in determinate fasce orarie.

l ruolo di Ormelli deriva dalla sua posizione lavorativa. Fino al gennaio 2016 era stato infatti dipendente e direttore tecnico della Simedil, ditta del milanese il cui legale rappresentante era Renato Napoli, ai domiciliari, che secondo gli inquirenti risulterebbe “assai vicino ad esponenti di spicco delle famiglie calabresi dedite al crimine organizzato”. Un ruolo quindi 'subalterno' per il tortonese, che – sempre secondo quanto emerge – avrebbe tuttavia partecipato ad incontri con altri imprenditori per accordarsi sulle offerte da presentare a gare pubbliche, vantando di avere contatti importanti presso aziende pubbliche e in grado di stringere accordi con società concorrenti.

Nell'inchiesta denominata “Mensa dei poveri” c'è anche il nome di Diego Sozzani, parlamentare di Forza Italia (sulla sua posizione si dovrà pertanto esprimere il Parlamento), già consigliere regionale in Piemonte, marito di Emanuela Patta, ex assessore comunale a Tortona nella giunta di centrodestra guidata dall’attuale senatore forzista Massimo Berutti. Durante l'attività investigativa, gli inquirenti avrebbero fatto perquisizioni nell'abitazione tortonese.

L'ipotesi di reato per Sozzani è di finanziamento illecito: secondo la procura avrebbe ricevuto denaro prima della campagna elettorale per le politiche 2018 da Daniele D’Alfonso, titolare della Ecol Service di Corsico, sempre nel milanese, anch'egli finito nell'inchiesta per aver tentato di “corrompere” politici ed amministratori.
Tra le varie gare su cui alcuni a vario titolo avevano messo gli occhi ce ne è una indetta da Gestione Acqua di Novi per l’assegnazione del servizio di nolo cassoni, caricamento, trasporto e smaltimento di fanghi prodotti dal trattamento di acque reflue urbane. Ed una da Amag Spa Alessandria, relativa al servizio di Pulizia e spurgo delle caditoie stradali e smaltimento dei rifiuti di risulta per il periodo di mesi 12 dell'importo di 733.541 euro. Gestione Acqua e Amag non sono al momento coinvolte nell'inchiesta.

Ad interessarsi alla gara della partecipata novese sarebbe stato Mauro Tolbar di Divignano, provincia di Novara, titolare di una ditta di consulenze e indicato dalla procura come “collettore delle dazioni illecite”.
Dalle intercettazioni emerge, in generale, come fosse in atto un sistema del tutto simile a quello che portò negli anni Novanta alla prima Tangentopoli: “uno spaccato quanto mai disarmante, sia nell’agire di coloro che sono chiamati a ricoprire la delicata funzione di governare la cosa pubblica sia, soprattutto, del `sentire´ dei privati, i quali pensano che nel nostro sistema sia necessario elargire prebende ai politici che hanno buone possibilità di essere eletti per assicurarsi future corsie preferenziali”.

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