Giovedì 19 Settembre 2019

Dal Rotary un regalo a tutte le quarantenni: la prima mammografia

Un contributo importante per la salute di ogni donna: a tutte le nate nel 1979, i Rotary Club di Novi Ligure e Gavi-Libarna offriranno gratuitamente una mammografia bilaterale, un fondamentale strumento di screening

Dal Rotary un regalo a tutte le quarantenni: la prima mammografia
NOVI LIGURE – Un contributo importante per la salute di ogni donna, un dono speciale per i quarant’anni di vita: a tutte le nate nel 1979, i Rotary Club di Novi Ligure e Gavi-Libarna offriranno gratuitamente una mammografia bilaterale, un fondamentale strumento di screening per individuare precocemente il tumore al seno.

Le residenti nei Comuni del territorio di riferimento dei due club – Arquata, Gavi, Novi, Serravalle, oltre a tutte le valli Borbera, Lemme e Spinti – potranno fissare direttamente un appuntamento con lo studio radiologico Foco di via Raggio 87 a Novi Ligure (tel. 366 2620500, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 16.00). «Basterà recarsi a eseguire l’esame radiologico munite di carta di identità e successivamente portare l’esito al proprio medico di famiglia, che lo valuterà», spiegano Valentina Filz e Francesco Mignone, presidenti rispettivamente dei Rotary Club di Novi e di Gavi.

Il progetto, denominato “Io donna” prenderà il via giovedì e proseguirà fino a settembre. Il tumore della mammella resta la prima causa di morte per le donne italiane ed è il più diagnosticato in Piemonte. La curva di aumento inizia a impennarsi proprio nella decade che inizia a quarant’anni. Ci si ammala un po’ di più ma si muore un po’ di meno, quindi, si guarisce un po’ di più a patto che la diagnosi sia precoce. Per questo i due Rotary Club si sono attivati per offrire la prima mammografia alle donne che quest’anno compiono 40 anni, così come suggeriscono le linee guida internazionali di prevenzione oncologica e come suggeriva anche Umberto Veronesi.

Attualmente in tutto il Piemonte è attivo il progetto “Prevenzione serena”, con la mammografia annuale dai 45 ai 50 anni e poi biennale dai 50 ai 69 anni, a cui le donne residenti sono invitate con lettera personale. «Ma l’educazione alla prevenzione inizia presto e dovrebbe essere un’abitudine per ciascun cittadino», ricordano Filz e Mignone.

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