2012, un anno di cronaca e notizie
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Sara Moretto - s.moretto@ilnovese.info  
1 Gennaio 2013
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2012, un anno di cronaca e notizie

Da oggi, in tre puntate, verranno ripercorsi i fatti di cronaca e le notizie che hanno interessato il territorio novese durante il 2012 che si è appena concluso. Si inizia con lo scandalo della farmacia che è scoppiato alla fine del gennaio scorso

Da oggi, in tre puntate, verranno ripercorsi i fatti di cronaca e le notizie che hanno interessato il territorio novese durante il 2012 che si è appena concluso. Si inizia con lo scandalo della farmacia che è scoppiato alla fine del gennaio scorso

NOVI LIGURE – Prima parte – L’anno nuovo è appena cominciato ed è momento per ripercorrere i momenti che hanno lasciato il segno, indignandoci, sorprendendoci e, a volte, commuovendoci nei precedenti dodici mesi.

Il 2012 è iniziato a Novi con lo scandalo della Farmacia dell’ospedale, portato alla luce dal programma di Italia 1 “Le Iene”, alla fine del mese di gennaio, catapultando Novi al centro del circolo mediatico per settimane. Un complice, presentandosi come “uno studente di farmacia”, era riuscito a farsi assumere come apprendista nella farmacia novese, ha funto da esca, riuscendo giorno dopo giorno a filmare la vendita di farmaci senza la presentazione della ricetta e di confezioni da cui era stato rimosso il codice a barre. Grazie a queste mosse, nella farmacia riuscivano ad accaparrarsi sia il denaro richiesto al banco ai clienti senza ricetta medica, sia il rimborso dell’ Asl. Dopo la messa in onda del servizio, l’ondata di sdegno dei novesi si è abbattuta sulla farmacia incriminata, messa immediatamente sotto sequestro.


Il mese di febbraio è ricordato principalmente per la morte, tanto tragica e inaccettabile quanto priva di senso, del giovane Federico Strano, ucciso dal freddo. Il giovane 21enne di Pozzolo, dopo una notte di ricerche, era stato trovato morto in un campo presso la discoteca Luna Rossa, dove aveva trascorso il sabato sera. Durante la nottata il ragazzo si era allontanato dal locale, smarrendosi e andando così incontro al suo tragico destino. Inutili le ricerche degli amici e gli appelli sui social network: qualche ora dopo Federico è stato ritrovato, cadavere, a poche decine di metri dalla discoteca, ucciso dal gelo della notte.

Il mese di marzo è stato segnato da un lutto nel mondo della fotografia, la scomparsa di Ando Gilardi. “Meglio ladro che fotografo”: questo era il motto di uno dei padri della fotografia italiana, nato a Arquata nel 1921. Una vita dedicata alla fotografia e al giornalismo sindacale, terminata il 5 marzo dell’anno appena passato.

Un altro dramma appare sulla prima pagina del giornale nei primi giorni di maggio: a Monterotondo, Luciano Pastorino e la moglie Carla Calcagno, di 65 e 61 anni, muoiono dopo aver mangiato un bulbo velenoso. Un errore, costato la vita ai due anziani. Non finisce qui l’elenco delle fatalità avvenute a Novi nel mese di maggio: lunedì 7 maggio muore cadendo in moto, sotto gli occhi del figlio, Michele La Rocca, autotrasportatore di Pozzolo. Sarà seguito, nel mese di luglio, da Massimo Camera, titolare della stazione di servizio Agip di via Mazzini. Il motociclista trovò la morte sulla strada che collega Pasturana e Francavilla Bisio, andando a schiantarsi contro l’auto di un sessantenne di Francavilla.

Ma le vittime del mese di maggio non finiscono qui: due incidenti si sono verificate nel giro di una settimana in viale Rimembranza. Domenica 13 un uomo in bicicletta morì dopo esser stato investito da una moto nell’incrocio con via IV novembre; l’incidente era stato preceduto pochi giorni prima da un altro investimento, con vittima un’anziana rimasta per giorni tra la vita e la morte. A chiudere il mese, una notizia scuote Novi: un 37enne si toglie la vita gettandosi nello Scrivia. L’uomo, dopo essere entrato sulla autostrada A7, a nemmeno un chilometro dal casello, sceso dall’auto si getta nel vuoto, lasciando una moglie e un figlio di dieci anni.

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