Ci ha lasciato Gianni Bellasera
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
2 Febbraio 2013
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Ci ha lasciato Gianni Bellasera

Amministratore pubblico, imprenditore, giornalista, appassionato sportivo: per la città di Novi è stata una delle figure chiave dell'ultimo mezzo secolo. I funerali lunedì pomeriggio

Amministratore pubblico, imprenditore, giornalista, appassionato sportivo: per la città di Novi è stata una delle figure chiave dell'ultimo mezzo secolo. I funerali lunedì pomeriggio

NOVI LIGURE – E’ morto nelle prime ore di oggi Gianni Bellasera. Bellasera – per tutti Gianni, ma il suo nome completo era Giovanni Germano – aveva 74 anni. Giornalista, amministratore pubblico, imprenditore, sportivo: la sua figura stenta a farsi etichettare, a dimostrazione del grandissimo personaggio che fu. Raccontare la sua storia è un po’ come raccontare la storia dell’intera Novi, una città che Gianni amava visceralmente.

Un novese doc, ma che ha sempre guardato oltre i confini del campanile. Esattamente mezzo secolo fa, nel 1963, ad esempio, fondava con alcuni “compagni d’avventura” il novese, il settimanale di informazione che ancora oggi segue l’impronta originale datagli da Bellasera: grande attenzione ai fatti della città, ma anche a quelli di tutto il comprensorio. Del novese Bellasera fu anche direttore, a più riprese e per molti anni. Nel suo curriculum giornalistico anche Novi tutto lo sport, un settimanale di cui fu – anche in questo caso – fondatore e direttore. Come imprenditore, invece, diede un contributo fondamentale per la crescita di Novionline. A dimostrazione che, pur essendo nato giornalisticamente “tra la carta”, Bellasera aveva capito prima di molte altre persone, magari anche più giovani di lui, quali erano le potenzialità del web.

Amministratore pubblico proveniente dalle fila del Pci, Bellasera fu consigliere comunale dal 1961 al 1970 e poi di nuovo dal 1980 al 1990. Dal 1975 al 1980 fu assessore con il sindaco Armando Pagella. All’attività politica e giornalistica (per la quale nel 2010 ricevette un riconoscimento dall’Ordine dei giornalisti del Piemonte) affiancò sempre anche quella sportiva, fino a diventare presidente della U.S. Novese. Anche nel calcio Bellasera vedeva la chiave per unire un territorio, e non per dividerlo. Nel 2009, nel pieno delle polemiche per l’utilizzo dello stadio Girardengo di Novi da parte della società Aquanera (di Basaluzzo), scriveva su Novionsport: “Novi è il centro zona di un’area di 70 mila abitanti ed è punto di riferimento per una trentina di comunità autonome dal punto di vista amministrativo, ma non possono che ritenersi, a giusta ragione, novesi, perché del novese sono parte importante (da Pozzolo, alla val Borbera, da Serravalle alla val Lemme). E’ in quella dimensione che possiamo costruire collaborazioni e sinergie tali che possono realizzare i tanti sogni degli sportivi. Ci vuole dunque collaborazione, vero spirito sportivo, rispetto verso tutti coloro che nella zona del novese operano, con sacrifici e passione, per far crescere questo e altri sport”.

Un “vero spirito sportivo”, questo era Gianni Bellasera, ma nell’accezione più ampia del termine. I funerali saranno celebrati con rito civile lunedì alle 14.30, al cimitero di Novi Ligure. Giovedì 7 febbraio il novese sarà in edicola con un numero speciale dedicato al suo fondatore.

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