Terzo Valico, 200 milioni dal decreto Sblocca Italia
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
31 Agosto 2014
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Terzo Valico, 200 milioni dal decreto Sblocca Italia

Via libera del consiglio dei ministri al provvedimento legislativo sulle opere pubbliche. Il nuovo collegamento ferroviario riceve un finanziamento di 200 milioni per il terzo lotto: una cifra insufficiente a coprire i costi ma che impegna il governo a completare l'opera.

Via libera del consiglio dei ministri al provvedimento legislativo sulle opere pubbliche. Il nuovo collegamento ferroviario riceve un finanziamento di 200 milioni per il terzo lotto: una cifra insufficiente a coprire i costi ma che impegna il governo a completare l'opera.

ROMA – Uscito dalla porta, il Terzo Valico rientra dalla finestra nel decreto Sblocca Italia. Nella prima versione del provvedimento legislativo che avrebbe dovuto sbloccare i finanziamenti per decine di grandi opere pubbliche, la nuova linea ferroviaria si era guadagnata un posto in prima fila, con fondi per 2,1 miliardi di euro, che sarebbero serviti a coprire i costi del terzo e di parte del quarto lotto costruttivo.

Poi la doccia fredda: secondo la Ragioneria di Stato, il piano varato dal governo Renzi era troppo ambizioso. E così, dei 44,8 miliardi di euro inizialmente previsti, i responsabili del bilancio nazionale ne hanno lasciati finanziare solamente 31,6. La scure si era abbattuta, oltre che sul Terzo Valico (il cui finanziamento si era ridotto a zero), anche sulla gronda autostradale di Genova.

L’altro ieri la parziale retromarcia: nella terza versione del decreto, approvata in via definitiva dal consiglio dei ministri, il collegamento ferroviario dei Giovi ottiene 200 milioni di euro. Una cifra non certo sufficiente a coprire tutto il terzo lotto, ma che impegna il governo a portare a termine la nuova linea ferroviaria e con il vincolo di rendere cantierabile l’opera entro il 30 giugno 2015.

Due i lotti del Terzo Valico già finanziati (il primo da 500 milioni, il secondo da 1,1 miliardi). Il costo totale dell’opera, secondo gli ultimi dati forniti da Silos, il Sistema Informativo Legge Opere Strategiche della Camera dei deputati, sarà di 6 miliardi e 278 milioni, ed è lievitato dai 4 miliardi e 719 milioni previsti nel 2004. Degli 1,6 miliardi finora stanziati, 400 milioni arrivano dai fondi della Legge Obiettivo, 218 milioni da Rfi, 100 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione, 97 milioni dal Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali e 802 milioni da fondi pubblici generici.

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