Bollo per le auto elettriche: la discussione continua
Continuano le proteste per la proposta della Regione Piemonte di rendere obbligatorio ogni cinque anni il bollo per le auto elettriche, ibride e gpl, a partire dal nuovo anno. A esprimere parere contrario, molti esponenti del Pd, tra cui Domenico Ravetti e Walter Ottria: "Ridotto lo smog, non si può tornare indietro"
Continuano le proteste per la proposta della Regione Piemonte di rendere obbligatorio ogni cinque anni il bollo per le auto elettriche, ibride e gpl, a partire dal nuovo anno. A esprimere parere contrario, molti esponenti del Pd, tra cui Domenico Ravetti e Walter Ottria: "Ridotto lo smog, non si può tornare indietro"
SOCIETA’ – Ve ne avevamo parlato nei giorni scorsi, spiegandovi come il Movimento 5 Stelle avesse deciso di lanciare una raccolta firme contro la proposta della Regione di trasformare, dal 1° gennaio 2016, da perenne a quinquennale l’obbligo di bollo per le auto elettriche, ibride e gpl, anche se immatricolate nel passato. Oggi, nel corso della commissione bilancio durante la quale è stato avviato l’iter di discussione e approvazione del disegno di legge, al coro di proteste si sono aggiunte altre voci. Sono quelle di Davide Gariglio, Domenico Ravetti ed Elvio Rostagno del gruppo regionale del Partito democratico. “Le auto elettriche, ibride e gpl devono continuare a godere delle particolari agevolazioni sul bollo auto – spiegano, durante l’audizione svolta in I commissione sul tema tributi regionali – l’agevolazione sul bollo è un modo per incentivare il loro acquisto a causa del loro più alto costo iniziale. Il Piemonte non può ignorare il valore positivo che l’incentivo ha svolto in questi anni nella riduzione delle emissioni inquinanti; si è incrementa la vendita di un segmento di auto ecologiche molto importante, non si può tornare indietro”.
Nella commercializzazione delle auto ecologiche, infatti, un grande peso ha avuto la presenza di sconti ed esenzioni: in Piemonte sono 180mila i veicoli di questo tipo e, dai calcoli della Regione, 100mila di questi, ora esenti, dovrebbero pagare il bollo. “La situazione delle casse ci è nota – sottolineano i consiglieri – infatti chiediamo un ripensamento dopo una attenta verifica per mantenere l’esenzione ai veicoli green. Se proprio dovesse essere necessario un adeguamento –concludono – chiediamo di valutare altre opzioni e non applicare effetti retroattivi anche perché molti automobilisti hanno acquistato un mezzo ecologico anche in funzione dell’esenzione”. Molti consiglieri Pd hanno seguito la presa posizione dei vertici del gruppo: la Presidente della Commissione Ambiente, Silvana Accossato, già la scorsa settimana ha sollevato alcune perplessità sull’opportunità di inserire questa norma nel DDL e anche il consigliere Walter Ottria si era opposto alla decisione, spiegando che “quando si devono compiere delle scelte è inevitabile che si finisca per scontentare qualcuno. Certo è che, al riguardo, io stesso, insieme ad altri consiglieri della stessa maggioranza, ho delle perplessità e sono convinto che già in Commissione e sicuramente quando il testo passerà all’esame del Consiglio si debba lavorare per cercare di differenziare il trattamento tra i mezzi che salvaguardano l’ambiente e quelli che, al contrario, non lo fanno. Magari evitando misure retroattive a danno di chi ha comparto un auto anche grazie all’incentivo dell’esenzione del bollo“.