Per la Novese è ormai un crocevia, sconfitta con la Fezzanese e ultimo posto
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Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it  
4 Aprile 2016
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Per la Novese è ormai un crocevia, sconfitta con la Fezzanese e ultimo posto

Il pareggio sarebbe stato risultato più giusto ma i liguri sono stati spietati nei pochi tiri in porta concessi mentre gli avanti biancocelesti hanno cercato invano di superare l’ex Otranto Godano

Il pareggio sarebbe stato risultato più giusto ma i liguri sono stati spietati nei pochi tiri in porta concessi mentre gli avanti biancocelesti hanno cercato invano di superare l?ex Otranto Godano

NOVI LIGURE – A luglio, pochi giorni prima di una ”amichevole fantasma” col Pavia (non si conoscevano le date del ritiro, né l’allenatore né tantomeno i componenti della rosa) l’allora presidente Renato Traverso fece capire che la Novese avrebbe potuto affrontare l’imminente stagione 2015-2016 in Serie D con una Juniores e con un allenatore del vivaio. Non se ne fece nulla e col senno di poi, bisogna dire purtroppo vista la triste situazione in cui la Novese si trova a navigare a vista da molti mesi, con una società inesistente, dirigenti che non si fanno vedere da mesi e giocatori che sono costretti a pagarsi vitto e alloggio se voglio giocare.

Con la Fezzanese infatti, dopo l’ennesimo rompete le righe dei giocatori della prima squadra, in campo è scesa una compagine molto giovane con 4 esordienti che solo 24 ore prima avevano giocato nel torneo Juniores a Bra perdendo 5-0 ma i ragazzi di Adriano Artioli (il trainer della Juniores arrivato da poco tempo dopo l’uscita di scena di Mauro Toriggia) non hanno affatto demeritato cedendo 0-2 al Girardengo. Il pareggio sarebbe stato risultato più giusto ma i liguri sono stati spietati nei pochi tiri in porta concessi mentre gli avanti biancocelesti hanno cercato invano di superare l’ex Otranto Godano. Con un gol per tempo gli spezzini hanno proseguito il loro complicato percorso verso la salvezza mentre la Novese, complice la concomitante vittoria del Castellazzo col Bra, è finita all’ultimo posto. Poco male perché sportivamente parlando una retrocessione è nelle regole del gioco: quel che invece non si può accettare è il modo in cui viene trattato dai suoi padroni un club con quasi un secolo di storia.

Il 31 marzo la società ha compiuto 97 anni ma per ironia della sorte, nello spazio pubblicitario adiacente la biglietteria del Girardengo dove campeggiano sgualcite e ingrigite bandiere biancocelesti, troneggiava una pubblicità di agenzia di pompe funebri con tanto di sfondo in biancoceleste. Il miglior regista di Hollywood non avrebbe potuto immaginare scena migliore per descrivere lo stato di salute della Novese che ha scelto di allenarsi sui campi di via San Marziano e che prosegue solo per la buona volontà dei dirigenti del vivaio e di quei giocatori che hanno scelto di rimanere facendo sapere che, loro, i contratti li rispettano.


NOVESE – FEZZANESE 0-2

Reti: 20′ pt Frateschi, 20′ st Pecchioli

Novese: Gemma, Ravera, Cardella (13’ st Traverso), Dominici, Pagano, Perna, Lucarelli (21’ st Mundula), Sassaroli, Zhytarchuk, Palazzi (37’ st Poggio), Bisio. All. Artioli

Fezzanese:
Otranto Godano, Maccabruni, Milan (19’ st Delvigo), De Martino, Del Nero, Viscardi, Frateschi (14’ st Grasselli), Pondaco, Marasco, Baudi (38’ st Lorieri), Pecchioli. All. Zuccarelli

Arbitro: Tursi di Valdarno

Note: Spettatori 100 circa, angoli 2 pari, ammonito Frateschi. Recupero 1’ + 5’.

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