Un arsenale in casa: 39enne arrestato a Stazzano. Arrivano anche gli artificieri
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
5 Maggio 2018
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Un arsenale in casa: 39enne arrestato a Stazzano. Arrivano anche gli artificieri

In casa aveva oltre 60 armi regolari, ma anche polvere da sparo mai denunciata, oltre 2 mila proiettili, caricatori vietati e oggetti simili a "silenziatori" artigianali. I carabinieri hanno trovato anche un'arma che pare auto-costruita. L'appartamento dell'uomo è sotto sequestro, indagano anche gli artificieri

In casa aveva oltre 60 armi regolari, ma anche polvere da sparo mai denunciata, oltre 2 mila proiettili, caricatori vietati e oggetti simili a "silenziatori" artigianali. I carabinieri hanno trovato anche un'arma che pare auto-costruita. L'appartamento dell'uomo è sotto sequestro, indagano anche gli artificieri

STAZZANO – In casa aveva un vero e proprio arsenale, ma tra le oltre 60 armi regolarmente denunciate ce n’era una con matricola contraffatta che ha destato i sospetti dei carabinieri: ora un 39enne di Stazzano è accusato di detenzione di arma clandestina e detenzione illegale di munizionamento e di parti di arma.

L’uomo, E. G., originario di Bordighera ma residente a Stazzano, è stato tratto in arresto dai carabinieri di Serravalle e Cassano. I militari, impegnati nelle ordinarie attività di controllo delle armi, dopo aver verificato che tutte le armi custodite dall’uomo (oltre 60) erano regolarmente denunciate, si sono accorti che tra di esse ce n’era una che non corrispondeva a nessuno dei modelli noti agli uomini dell’Arma: al punto da far sorgere il sospetto che l’arma fosse stata assemblata mettendo insieme diversi pezzi. Ipotesi che secondo gli inquirenti sarebbe avvalorata anche dal fatto che in casa del 39enne sono state trovate altre armi (che lo stazzanese ha dichiarato essere da “soft air”) e numerosi parti di arma (di cui è vietato il possesso al privato, in mancanza di licenza di fabbricazione di armi).

In tal caso l’ipotesi di reato si aggraverebbe, perché se gli accertamenti confermeranno che il 39enne di fatto costruiva e assemblava armi, o ne alterava la potenzialità, l’uomo dovrà rispondere anche del reato di fabbricazione di armi da sparo o di alterazione di armi.

Inoltre l’uomo, non solo possedeva della polvere da sparo mai denunciata, ma aveva anche più di 2 mila cartucce di vario genere (il limite massimo è di 1.500 cartucce per armi da caccia e di 200 cartucce per armi comuni) e la cui natura dovrà essere oggetto di verifica, per escludere che si tratti di cartucce il cui possesso è vietato. Dai primi accertamenti si è inoltre verificato che l’uomo aveva nella sua disponibilità dispositivi apparentemente idonei ad attenuare il rumore causato dallo sparo (forse dei “silenziatori” artigianali), di cui in Italia è vietato il possesso, la fabbricazione e la vendita.

Inoltre aveva numerosi caricatori contenenti un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e superiore a 15 per le armi corte. Dal 2013 è stato infatti introdotto l’obbligo di provvedere a far modificare i caricatori di cui si era in possesso regolarmente, ma con capacità superiore.

L’appartamento dell’uomo è stato sequestrato. Ulteriori verifiche sono in corso da parte dei carabinieri di Serravalle, anche mediante l’ausilio degli artificieri di Torino e della questura di Rovigo. L’uomo era infatti titolare anche di un’armeria a Rovigo. L’arresto è stato convalidato e l’uomo si trova ora in carcere.

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