I misteri della Sacra Sindone svelati dal patologo Fulcheri
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
12 Dicembre 2018
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I misteri della Sacra Sindone svelati dal patologo Fulcheri

Lo scienziato è uno dei massimi esperti di fenomeni come le stimmate di Padre Pio e la Sacra Sindone. Sarà a Novi Ligure per una serata dedicata proprio al telo in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù dopo la crocifissione

Lo scienziato è uno dei massimi esperti di fenomeni come le stimmate di Padre Pio e la Sacra Sindone. Sarà a Novi Ligure per una serata dedicata proprio al telo in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù dopo la crocifissione

NOVI LIGURE – Il cuore aperto verso Dio e il mistero della fede. La mente rigorosa, come si conviene a un uomo di scienza. Potrebbero sembrare caratteristiche in contraddizione quelle di Ezio Fulcheri – patologo e docente universitario, uno dei massimi esperti mondiali di fenomeni come le stimmate di Padre Pio e la Sacra Sindone – che venerdì 14 dicembre sarà a Novi Ligure per una serata speciale dedicata proprio al telo in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù dopo la crocifissione.

L’incontro, dal titolo “La Sacra Sindone, interpretazione dei segni e delle tracce” sarà ospitato a partire dalle 21.00 presso la basilica della Maddalena in via Abba, su invito della Confraternita della Maddalena e del Santissimo Crocefisso e dei referenti della pagina Facebook “6 di Novi Ligure se”.

Fulcheri è medico chirurgo e professore di Anatomia Patologica all’Università di Genova; svolge la sua attività presso l’istituto Gaslini del capoluogo ligure. È autore di più di 500 tra pubblicazioni su riviste italiane e internazionali, atti di convegni, capitoli e monografie. È responsabile di diversi progetti di ricerca per conto dell’ateneo genovese, del Cnr e del ministero dell’istruzione. Il suo curriculum, come medico e come docente, è sterminato (si occupa anche di Paleopatologia). Ha collaborato alla realizzazione di documentari scientifici per reti televisive internazionali (History Channel, National Geographic) ed è membro di diversi gruppi di studio sull’anatomia patologica. Sul fronte personale, nel 2007 è stato fondatore dell’associazione “L’abbraccio di Don Orione”, per la cura dei neonati posti sotto tutela dal Tribunale dei Minorenni e in attesa di reintegro nella famiglia naturale o di inserimento nella famiglia adottiva; nel 2008 è stato promotore con l’Opera Don Orione della creazione di una casa di accoglienza per i neonati a Genova.

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