Martedì 14 Luglio 2020

Ciclismo

L'addio a Serse Coppi 69 anni fa

Il fratello minore di Fausto morto dopo una caduta al Giro del Piemonte

L'addio a Serse Coppi 69 anni fa

Serse Coppi festeggiato da Fausto dopo la vittoria alla Parigi - Roubaix

CASTELLANIA - Serse era il fratello scherzoso, era l'anima allegra di Fausto Coppi. Molto più di un gregario. Serse era il prolungamento del Campionissimo, il confessore, la persona che più di tutte lo capiva anche senza parlare.

Oggi è il 69° anniversario della morte: il 29 giugno 1951 si corre il Giro del Piemonte, al seguito anche il ct Alfredo Binda, che deve definire la squadra per il Tour. Vince Bartali, ma il dramma si consuma in gruppo: all'ingresso a Torino, a pochi metri dal Motovelodromo Serse tocca involontariamente la ruota di un corridore che lo precede e sbanda. Va a finire nelle rotaie, è sbalzato di sella, cade e sbatte il capo contro il marciapiede. Si rialza, vuole concludere la gara, firma il foglio di arrivo e, apparentemente, sembra solo un po' stordito.

In albergo, fa un bagno caldo, ma i dolori alla testa aumentano. Interviene un medico, Serse va in coma. "Irreversibile", lo comunica il professor Dogliotti a Fausto. Muore dopo poche ore, a soli 28 anni. L'airone non vuole più correre. Poi al Tour va e tocca a Sandrino Carrea portare sulla maglia il numero che sarebbe toccato al più piccolo dei Coppi. Che ora riposa nel mausoleo, a Castellania, accanto al fratello. Ieri, a LaMitica  che ognuno ha pedalato da solo o in gruppetto di amici, tutti hanno riservato un pensiero anche per lui, Serse Coppi.

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

La foto

Dorme, con la gamba ingessata,
sulla panchina

08 Luglio 2020 ore 16:22
Serravalle Scrivia

Violenza
e sequestro di persona, arrestato 45enne

04 Luglio 2020 ore 09:15
.