Mercoledì 30 Settembre 2020

il progetto

Mammografie gratis per le quarantenni grazie ai Rotary Club

Iniziativa per le donne nate nel 1980 e residenti nel novese. L'anno scorso il 3,4% dei test ha fatto scoprire una malattia

mammografia

Riprenderà a ottobre la campagna di screening oncologico organizzata dai Rotary Club di Novi e Gavi, grazie alla quale tutte le donne nate nel 1980 potranno eseguire gratuitamente una mammografia bilaterale. La campagna ha preso il via lo scorso anno e ha riguardato le donne nate nel 1979. «Oltre il 60 per cento di loro ha accettato questo regalo e il 3,4 per cento delle persone che si sono sottoposte all’esame ha scoperto di avere un problema serio al seno, senza alcun sintomo o segno: la mammografia ha permesso di interrompere quel pericoloso silenzio e di sconfiggere un male subdolo», spiega Monica Sciutto, presidente dei Rotary novesi.

Il tumore della mammella resta il più frequente nella popolazione femminile ed è ancora la prima causa di morte per le donne italiane, anche se i dati sono migliorati e si può guarirne, purché si facciano prevenzione e diagnosi precoce. «L’incidenza della malattia comincia a impennarsi proprio dai quarant’anni in su. Per questo ci sono attivati per offrire la prima mammografia alle donne che compiono 40 anni», dice Giancarlo Laguzzi, presidente del club Gavi-Libarna.

Lo screening è gratuito per le donne classe 1980 residenti nei territori di riferimento dei due Rotary Club: Novi Ligure, Serravalle Scrivia, Arquata Scrivia, Gavi, Cassano Spinola, Francavilla Bisio, Fresonara, Gavazzana, Pasturana, Pozzolo Formigaro, Tassarolo, Basaluzzo e più in generale in tutti i Comuni delle valli Borbera, Lemme e Spinti. Da ottobre a dicembre, potranno prenotare la mammografia presso lo studio radiologico Foco di via Raggio a Novi (tel. 0143 2564, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.30). Successivamente porteranno l’esito al proprio medico di famiglia.

«Quest’anno abbiamo aggiunto una novità: la compilazione di un questionario per identificare le persone più a rischio per storia personale o familiare, alle quali consigliare percorsi di prevenzione personalizzati», dicono Sciutto e Laguzzi. «Ringraziamo fin d’ora i medici di medicina generale per la collaborazione preziosa che hanno dato lo scorso anno e che continueranno a dare».

Intanto in Piemonte è tornato attivo il progetto “Prevenzione serena”, che prevede una mammografia annuale dai 45 ai 50 anni e poi biennale dai 50 ai 69 anni, a cui le donne residenti sono invitate con lettera personale.

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