Domenica 22 Maggio 2022

serravalle scrivia

Dante e Chaves, in biblioteca la presentazione del volume

"Puro e disposto a salire alle stelle", il nuovo libro curato da Marcus Risso

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Andrea Chaves [foto d'archivio]

SERRAVALLE SCRIVIA — Questa sera alle 21.00, presso la bibliotecadi Serravalle Scrivia, verrà presentato “Puro e disposto a salire alle stelle” di Andrea Chaves e curato da Marcus Risso, nuovo direttore della biblioteca (ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, necessario green pass).

Nel VII centenario della morte di Dante Alighieri (1321-2021) Marcus Risso insieme a Patrizia Marchesotti e Yonny Chaves, genitori di Andrea, hanno voluto riunire e pubblicare tutti gli scritti danteschi del giovane e carismatico dantista novese, morto tragicamente in montagna l’8 settembre di quattro anni fa.

Da questo progetto, raccolto con grande sensibilità dall’editore Epoké di Novi Ligure, è nato il volume “Puro e disposto a salire alle stelle” che raccoglie, oltre ai testi dedicati a Dante, anche numerose testimonianze inedite di persone che hanno conosciuto Andrea e che ne raccontano la straordinaria personalità e carattere, autentica fonte di ispirazione e motivazione esistenziale per tutti.

"Puro e disposto a salire alle stelle", omaggio letterario a Chaves

Marcus Risso, che aveva già curato un volume dedicato allo studente di Novi Ligure cultore di Dante, torna con un altro libro su Andrea Chaves

Dalla quarta di copertina:
“Andrea Chaves aveva i tratti elevati di chi vive a cavallo tra presente ed Eterno e un mistero speciale lo collega come un filo all’opera di Dante. Marcus Risso ci accompagna tra le pieghe di questo rapporto, raccogliendo tutti gli scritti di Andrea su Dante e ripercorrendo la sua storia attraverso lettere e testimonianze inedite”.

Dal “prologo” di Marcus Risso:
“Andrea Chaves splende come una stella unica nel panorama degli studiosi di Dante. Scomparso a soli ventun anni durante una scalata in solitaria del Monte Bianco, attraversò il mondo fugace come una cometa: lo fece senza clamore ma indicando una direzione precisa e lasciando una traccia luminosa. Di Dante non fu solamente conoscitore straordinariamente profondo e precoce, egli ne fu il messaggero per questa nostra epoca di povertà. Nella notte del mondo che ci avvolge, dove una mentalità materialista riduce il senso dell’esistenza al consumo di beni, egli spalancò gli occhi di chi lo ascoltava alle profondità dell’anima e alla ricerca dei più alti valori esistenziali, attraverso i versi immortali di Dante. Si offrì al mondo a sedici anni, prodigioso ragazzo che conosceva la Divina Commedia a memoria e che voleva con tutto se stesso portare alle persone, soprattutto ai giovani, credendo profondamente che in quei versi ci fosse un messaggio fondamentale per la nostra epoca. Voleva cambiare se stesso per cambiare il mondo e invitava tutti a fare lo stesso”.

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