Giovedì 07 Luglio 2022

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"Non si sa come": Pirandello chiude la prima stagione del Marenco

In scena al teatro di Novi Ligure Riccardo Forte, Alberto Basaluzzo, Vincenzo Santagata, Daniela Tusa e Giulia Maino

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NOVI LIGURE — Questa sera il palco del teatro Marenco di Novi Ligure ospiterà la prima co-produzione tra Fondazione Teatro Marenco e Linguadoc nello spettacolo “Non si sa come”, dramma di Luigi Pirandello. In scena Riccardo Forte, Alberto Basaluzzo, Vincenzo Santagata, Daniela Tusa e Giulia Maino.

Il direttore artistico Giulio Graglia si occupa in questa occasione della regia e dell’adattamento dell’opera, in origine in tre atti, che indaga l’animo umano, i rapporti che intercorrono tra gli individui e il rapporto tra i fatti e i ricordi. La scena diventa il luogo in cui i personaggi non agiscono, ma parlano e discutono di ciò che è accaduto e delle azioni svolte. Si confrontano con le convenzioni che li imbrigliano in un ruolo che li opprime.

Spiega Graglia: «È un testo di grande impatto, dove nel mondo interiore sono fondamentali gli intrecci delle coscienze del non detto. L’ esperienza vissuta a Bonn dall’autore, gli intrecci con la psicanalisi, che proprio in quegli anni diventa una scienza, sono fondanti poi per l’opera, e i giochi della psiche, i giochi, appunto, dei personaggi, i risvolti interni, il bisogno di Romeo di denunziare i propri delitti diventano poi un pretesto perché anche gli altri facciano emergere il proprio inconscio, le cose nascoste, le cose non dette. Ed è per questo che, come i grandi autori, anche in questo caso, Pirandello è un autore universale, perché i temi trattati allora ma anche oggi, soprattutto oggi, sono di grandissima attualità».

Per questa importante operazione culturale Giulio Graglia decide di lavorare con attori piemontesi, nello specifico con forti legami con l’alessandrino, per rafforzare quel rapporto privilegiato tra teatro e territorio che ritroviamo anche nella collaborazione con il Festival nazionale Pirandello e del Novecento che si svolge ogni anno a Coazze, in ricordo del soggiorno piemontese di Luigi Pirandello, e dove lo spettacolo verrà presentato il 24 giugno dopo la prima novese.

Cristiana Pegoraro al Marenco per l'omaggio al maestro Berardini

Cristina Pegoraro diplomatasi a soli 16 anni al conservatorio di Terni, ha proseguito gli studi fra Vienna, Berlino, New York

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