Giovedì 30 Giugno 2022

novi ligure

Aikido, gli Orengo fanno scuola

I fratelli Davide e Maddalena Orengo hanno ottenuto la cintura nera 3° Dan

Aikido, gli Orengo fanno scuola

La città di Novi Ligure da oggi può vantare due tra i migliori maestri di Aikido. I fratelli Davide e Maddalena Orengo, 24 anni lui, 25 lei, hanno infatti ottenuto la cintura nera 3° Dan in questa arte marziale che affonda le sue radici nella storia della cultura giapponese.

A Parma, dove ha sede il coordinamento nazionale per l’Aikido della F.E.S.I.K., la Federazione Educativa Sportiva Italiana Karate, sabato “gli Orengo” – come vengono soprannominati nell’ambiente sportivo – hanno superato un’impegnativa selezione per ottenere il prestigioso riconoscimento del 3° Dan. Un gradino veramente ambito e riservato a pochissimi atleti, se si considera che per esami si può giungere solo fino al 5° Dan: i successivi infatti vengono assegnati sulla base di meriti sportivi straordinari.

Aikido, cinque allievi novesi conquistano la cintura gialla

La scuola di Davide Orengo, Maddalena Orengo e Rossella Travaglio è attiva a Novi Ligure da circa un anno

La storia di Davide e Maddalena Orengo nell’Aikido inizia circa 18 anni fa quando, ancora bambini, iniziano a praticare questo sport. Si formano all’Accademia Kodokan di Alessandria, diretta dal maestro Ferdinando Magarotto (6° Dan) e sono stati tecnicamente preparati dal maestro Davide Cozzo (5° Dan). L’amore per l’Aikido contagia anche la mamma, Rossella Travaglio, e tutti e tre diventano assidui praticanti di questa arte marziale e oggi sono istruttori federali (Rossella Travaglio è cintura nera 1° Dan).

A Novi Ligure, tengono corsi presso la palestra Gymnasium di via Garibaldi 17 (al martedì e giovedì, dalle 18.00 alle 19.30). Informazioni alla mail davide.orengo@libero.it o al numero 348 0365087.

L’Aikido discende dall’antica tradizione dei samurai. Nonostante questo, la finalità non è rivolta al combattimento o alla difesa personale. Mira invece alla “corretta vittoria” che consiste nella conquista della “padronanza di se stessi”.