Politica
L'atrtacco
Interrogazione Pd in Regione: ritardi sull’ampliamento della Zls tra Liguria e Piemonte. Coinvolti Alessandrino e Astigiano
25 Marzo 2026
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19:54
TORINO - Resta ferma l’istruttoria per l’ampliamento della Zona Logistica Semplificata (Zls) “Porto e retroporto di Genova” , che interessa anche il territorio alessandrino. A denunciarlo sono il consigliere regionale Fabio Isnardi e il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti (Pd) , dopo la risposta della Giunta Cirio a un’interrogazione urgente. Secondo quanto emerso, la proposta è ancora in fase di valutazione presso la Ragioneria Generale dello Stato . Con riferimenti agli ultimi verbali del Comitato di Indirizzo del 22 dicembre 2025 e del 6 febbraio 2026 . “Come temevamo - sottolineano gli esponenti 'dem' - l’iter risulta ancora in istruttoria e non si registrano avanzamenti concreti”. Un’opportunità per il territorio Le Zone Logistiche Semplificate, previste dalla normativa europea, sono strumenti pensati per favorire lo sviluppo economico attraverso: Agevolazioni amministrative. Attrazione di nuovi investimenti. Migliore integrazione con la rete transeuropea dei trasporti. “Si tratta di un’occasione strategica per le imprese – spiega Isnardi –. Soprattutto in un contesto in cui territori come Asti stanno puntando con decisione sulla logistica”. Coinvolto anche l’Alessandrino Nella prima fase, il perimetro della Zls riguardava principalmente la provincia di Alessandria, con comuni come Alessandria, Novi Ligure, Tortona, Ovada, Arquata Scrivia e Rivalta Scrivia. Successivamente, nel luglio 2025, l’area è stata ampliata includendo anche territori dell’Astigiano e altri centri strategici. Tra cui Casale Monferrato, Serravalle Scrivia e Pozzolo Formigaro , oltre a importanti interporti regionali. Secondo Ravetti, "l’attivazione della Zls porterebbe vantaggi concreti per le aziende . Grazie a semplificazioni burocratiche e accordi con l’Agenzia delle Dogane". Da qui la richiesta alla Regione Piemonte: “Occorre un impegno più forte, sia politico sia tecnico, per ottenere rapidamente il via libera definitivo. In un momento così delicato, i territori devono essere messi nelle condizioni di cogliere tutte le opportunità di sviluppo ”.