Società
La notizia della buonanotte
Quasi 9mila chilometri in 54 giorni a bordo di un piccolo mezzo camperizzato. Il creator italiano, seguito da oltre 800mila persone su Instagram, racconta un’avventura tra incontri, imprevisti e scoperte
15 Ottobre 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - In Ape fino a Capo Nord. Quasi 9mila chilometri in 54 giorni a bordo di un piccolo mezzo camperizzato. Il creator italiano, seguito da oltre 800mila persone su Instagram, racconta un’avventura tra incontri, imprevisti e scoperte. C’è chi sceglie un comodo camper per attraversare l’Europa e chi, invece, decide di affrontare il viaggio a bordo di un’Ape trasformata in una minuscola casa su ruote. È la scelta di Francesco Furlan i, creator italiano che nell’estate 2026 ha raggiunto Capo Nord partendo da Modena, dopo aver percorso quasi 9mila chilometri in 54 giorni. Un’impresa decisamente fuori dal comune, raccontata attraverso Instagram, dove Furlani conta oltre 800mila follower. Una comunità che lo segue non soltanto per le destinazioni raggiunte, ma soprattutto per gli imprevisti, le difficoltà e gli incontri che caratterizzano le sue avventure. Il viaggio verso Capo Nord L’Ape camperizzata è diventata la protagonista di un percorso attraverso l’Europa , fino all’estremo nord. Un mezzo essenziale, ben lontano dai comfort dei moderni camper, che ha trasformato ogni tappa in una sfida. Ma per Furlani il valore dell’esperienza va oltre i chilometri percorsi. «La cosa più importante che ho imparato viaggiando e vivendo in van è il valore delle persone che incontri lungo la strada. Conoscere persone nuove, ascoltare le loro storie e portarsi dietro insegnamenti e ricordi è qualcosa di impagabile». Un racconto che ha conquistato nuovi appassionati: oltre 250mila persone hanno iniziato a seguirlo su Instagram negli ultimi mesi, accompagnandolo virtualmente fino a Capo Nord. Dai viaggi alla creator economy Dietro al progetto c’è anche HoopyTalent, agenzia che affianca Furlani nella strategia di comunicazione e nelle collaborazioni con i marchi. «Progetti come quello di Francesco richiedono un approccio diverso: non esistono format standard per raccontare un’impresa così originale», spiega Simone Pepino, amministratore delegato di Hoopygang. L’avventura dimostra come una passione personale possa trasformarsi in un progetto capace di coinvolgere migliaia di persone. E il racconto non termina con il ritorno a casa: continuano a vivere sui social i luoghi attraversati, le persone incontrate e le esperienze maturate lungo la strada.