Società
Sanità
La copertura dei bambini nati nel 2023 ha raggiunto il 95,7%. La Regione richiama l'importanza della prevenzione contro una malattia oggi rara, ma non ancora eliminata
7 Settembre 2026
ore
13:13
TORINO – La difterite è diventata molto rara in Italia e in Europa, ma non è scomparsa. A fare la differenza sono state soprattutto le campagne vaccinali degli ultimi decenni e, proprio per questo, mantenere elevate le coperture continua a essere fondamentale. I recenti fatti di cronaca hanno riportato l'attenzione sulla malattia e sull'importanza della prevenzione. In Piemonte la copertura vaccinale nell'infanzia supera la soglia del 95% indicata dal Ministero della Salute come obiettivo ottimale a 24 mesi. A fine 2024, per i bambini nati nel 2022, la copertura contro la difterite risultava pari al 95,05% . A fine 2025, per i nati nel 2023, è ulteriormente salita al 95,7% . Che cos'è la difterite La difterite è una malattia infettiva provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae . Alcuni ceppi producono una tossina capace di diffondersi nell'organismo e provocare danni anche gravi, in particolare al cuore e al sistema nervoso. La trasmissione avviene soprattutto attraverso le goccioline respiratorie emesse con tosse e starnuti. Nelle forme cutanee può avvenire anche attraverso il contatto diretto con lesioni della pelle. Il batterio può inoltre essere trasmesso da persone che non presentano sintomi evidenti. Dai primi sintomi alle possibili complicanze Dopo un'incubazione generalmente compresa tra due e cinque giorni, possono comparire mal di gola, febbre lieve, debolezza e ingrossamento delle ghiandole del collo . Uno dei segnali caratteristici è la formazione di una membrana grigiastra nella gola e sulle tonsille, che può rendere difficili respirazione e deglutizione. A rendere particolarmente pericolosa la difterite è la tossina batterica. Che può provocare miocardite, aritmie, insufficienza cardiaca e danni neurologici , fino a conseguenze letali soprattutto nei soggetti non vaccinati. Vaccino e richiami anche nell'età adulta Gli antibiotici sono necessari per eliminare il batterio, ma non neutralizzano immediatamente la tossina già entrata in circolo. Da qui l'importanza della vaccinazione per prevenire le forme più gravi e le complicanze. In Italia il vaccino contro la difterite viene somministrato ai neonati attraverso l' esavalente . Che protegge anche da tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo B. Il calendario prevede successivamente richiami in età scolare e durante l'adolescenza, per poi proseguire in età adulta ogni dieci anni . L'obiettivo è mantenere una copertura elevata non soltanto per la protezione individuale. Ma anche per ridurre la possibilità che la malattia torni a circolare e tutelare le persone che, per ragioni di salute, non possono essere vaccinate .