Politica, Società
L'incontro
Dal tavolo al Grattacielo Piemonte un documento unitario da inviare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al MIMIT
21 Ottobre 2026
ore
18:21
TORINO- Oggi al grattacelo della Regione si è tenuto un tavolo di crisi congiunto fra Piemonte e Liguria sull'ex Ilva. Ex Ilva serve un piano di ripartenza Al tavolo sono intervenuti anche i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria e i vertici di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, che hanno illustrato il quadro aggiornato della situazione dello stabilimento di Taranto, in attesa della pronuncia definitiva della Corte di Cassazione, e le prospettive per la ripresa delle lavorazioni negli stabilimenti di Novi Ligure e Genova. Una ripartenza che, secondo quanto rappresentato dall’azienda, potrebbe avvenire nel mese di febbraio, alla luce degli approvvigionamenti annunciati dal Governo. I numeri di Piemonte e Liguria Complessivamente in Piemonte, la vertenza ex Ilva coinvolge 614 lavoratori, di cui 542 nello stabilimento di Novi Ligure e 72 in quello di Racconigi. In Liguria il fermo riguarda oggi 280 dei 917 lavoratori dello stabilimento genovese di Cornigliano (con la nuova istanza si arriverebbe a 870) e tutti i 193 lavoratori Ilva in amministrazione straordinaria. Per 585 lavoratori dei siti piemontesi è stato richiesto un nuovo intervento di cassa integrazione , che interessa 515 dipendenti a Novi Ligure e 70 a Racconigi. A questo quadro si aggiunge la situazione dello stabilimento Sanac di Gattinara, che occupa circa 55 lavoratori, di cui 50 in cassa integrazione. Documento unitario Dal confronto è emersa una posizione comune, formalizzata in un documento unitario che sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che individua cinque punti per garantire la continuità produttiva degli stabilimenti e tutelare i lavoratori, preservano una prospettiva industriale concreta per i territori coinvolti. Innanzitutto si chiede l' unità del gruppo , ma non l' esclusività delle forniture Questo però non deve precludere agli stabilimenti di Genova, Novi Ligure e Racconigi la possibilità di rifornirsi di materie prime anche da fonti esterne a Taranto, superando qualsiasi vincolo di esclusività che possa comprometterne l'operatività. Il secondo punto riguarda la richiesta che venga predisposto e illustrato alle amministrazioni regionali e comunali interessate un piano operativo di ordini e acquisti per Genova, Novi Ligure e Racconigi che dimostri concretamente la sostenibilità delle prospettive di approvvigionamento, sia da Taranto sia da fornitori esterni. Sul fronte occupazionale, Piemonte e Liguria chiedono (terzo punto) tutela anche per i lavoratori dell’indotto , così come avviene in Puglia. Il documento poi tocca anche la questione della cassa integrazione e l'importanza della continuità del reddito dei lavoratori in “cassa” . Regione Piemonte e Regione Liguria sono pronte ad attivare da subito, in caso di necessità, la misura che prevede un meccanismo di anticipazione della cassa integrazione per permettere ai lavoratori di ricevere tempestivamente le somme spe...
