Politica
La svolta
La conferenza unificata “Stato-Regioni” di ieri ha di fatto varato la nuova classificazione
6 Febbraio 2026
ore
08:36
ALESSANDRIA - Sono tutti “salvi” i comuni montani della Provincia di Alessandria. La conferenza unificata “Stato – Regioni” di ieri ha di fatto varato la nuova classificazione basata sulla bozza circolata nei giorni precedenti. Con un alleggerimento significativo dei requisiti rispetto alla prima ipotesi presa in considerazione dallo scorso settembre. Con lo scenario nuovo saranno 36 i piccoli paesi della nostra Provincia che potranno continuare a usufruire dei benefici connessi allo status. Una boccata d'ossigeno per molti territori collinari e montani, in particolare collocati nell'Ovadese e nell'Acquese. «Siamo riusciti – ha spiegato al termine di una seduta molto prolungata il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli - a trovare un punto di equilibrio. E a trovare una soluzione il più possibile trasversale e condivisa. Il mio impegno, come ribadito in ogni occasione, è sempre stato quello di venire incontro alle esigenze dei territori con reali criticità tipiche della montagna e in questo senso abbiamo lavorato». In tutto il Paese saranno 3.715 i comuni montani. Tirano un sospiro di sollievo tanti sindaci che avevano lanciato l'allarme sulle ripercussioni nefaste della prima classificazione. La nuova intesa ridefinisce i criteri in modo meno stringente. Dettaglio completo I comuni montani della Provincia di Alessandria saranno: Albera Ligure. Arquata Scrivia. Borghetto Borbera. Bosio. Brignano Frascata. Cabella. Cantalupo. Carrega. Casaleggio. Cassinelle. Castellania. Castelletto d'Erro. Cavatore. Denice. Dernica. Fabbrica Curone. Fraconalto. Gremiasco. Grondona. Garbagna. Malvicino. Merana. Molare. Mongiardino. Montacuto. Mornese. Morbello. Pareto. Ponzone. Roccaforte. Rocchetta. San Sebastiano Curone. Spigno Monferrato. Tagliolo. Voltaggio. “Grazie anche ad una durissima battaglia del Pd – hanno scritto i consiglieri Sarracino, Girelli, Curti, Ferrari, Fornaro, Ghio, Gribaudo, Marino, Roggiani, Simiani, Vaccari - e delle opposizioni, i comuni classificati come montani passano dai 2844 della proposta iniziale di Calderoli a 3715. Nonostante i criteri contenuti nella legge continuino ad essere sbagliati, in queste settimane abbiamo cercato di far capire al Ministro, in tutte le sedi istituzionali, che quanto aveva immaginato fosse totalmente sbagliato. Ora il Governo torni indietro anche sul tema del dimensionamento scolastico che condanna alla chiusura gli istituti delle aree interne e crea le premesse per un abbandono irreversibile di quei territori”.