Politica
La domanda
Disabato, Unia e Coluccio propongono un emendamento unitario al bilancio regionale per ridurre le liste d’attesa della quota sanitaria. Altre 14mila persone aspettano interventi domiciliari. Nel mirino la Giunta Cirio e il sistema delle valutazioni
31 Ottobre 2026
ore
16:49
TORINO – Oltre 16mila malati cronici non autosufficienti senza il riconoscimento della quota sanitaria per il ricovero nelle Rsa e altri 14mila in attesa di interventi domiciliari . Sono i numeri denunciati dal Comitato per la Promozione dei Diritti delle Persone Non Autosufficienti. Che ha organizzato un presidio davanti a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte. Una situazione sulla quale intervengono Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio , esponenti regionali del M5S . Chiedendo uno stanziamento straordinario per ridurre le liste d’attesa e garantire l’assistenza agli anziani malati cronici. La proposta: un emendamento unitario al bilancio Il M5S annuncia l’intenzione di presentare, durante l’esame del bilancio di previsione regionale , un emendamento condiviso tra tutte le forze politiche per destinare risorse aggiuntive alla copertura della quota sanitaria. L’obiettivo è ridurre le liste d’attesa che, secondo i dati diffusi dal Comitato, coinvolgono migliaia di persone non autosufficienti e le loro famiglie. «Auspichiamo che tutte le forze politiche che siedono in Consiglio regionale comprendano l’esigenza di convergere e lavorare in sinergia per garantire ad anziani e malati piemontesi un diritto garantito per legge», dichiarano i tre consiglieri. Secondo gli esponenti pentastellati, l’attuale situazione costringe numerose famiglie a sostenere spese particolarmente elevate per i ricoveri nelle strutture residenziali e per l’assistenza a domicilio. Le critiche alla Giunta Cirio Disabato, Unia e Coluccio accusano la Giunta guidata da Alberto Cirio di non aver fornito risposte adeguate alle sollecitazioni avanzate negli ultimi mesi. «Abbiamo sollevato il tema in Aula a più riprese, con atti di indirizzo e interrogazioni, ma le risposte della Giunta Cirio sono sempre state evanescenti», sostengono. I consiglieri riferiscono inoltre di aver chiesto un’informativa all’assessore competente durante la seduta del Consiglio regionale, ma che la richiesta è stata rinviata. «L’impegno della Destra si è fermato alle dichiarazioni a mezzo stampa, ma nei fatti non hanno mosso un dito per risolvere la situazione», affermano, annunciando che continueranno a chiedere un confronto sul tema. Rsa e assistenza domiciliare, chiesta una riforma Accanto alla richiesta di maggiori finanziamenti, il Movimento 5 Stelle sollecita una revisione del sistema delle Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) , gli organismi che valutano i bisogni assistenziali degli anziani. Secondo i consiglieri, le UVG ricorrerebbero sempre più frequentemente a valutazioni di «differibilità» , anche in presenza di situazioni gravi, rinviando di fatto l’accesso alle prestazioni. Il M5S chiede quindi un percorso condiviso per riorganizzare il funzionamento delle valutazioni, le prestazioni delle Rsa e il sistema delle cure domiciliari. Tra gli obiettivi indicati figura anche una maggiore integrazione tra servizi sanitari e socio-assistenziali , per rendere più effi...