Mercoledì 15 Luglio 2020

Settore bancario

Completata l'operazione: ora Banca di Asti ha il 100% di Biver

L'ad Demartini: «Maggiore stabilità della governance e importanti sinergie industriali»

Completata l'operazione: ora Banca di Asti ha il 100% di Biver

Da sinistra: Franco Ferraris, Carlo Demartini, Mario Sacco e Fernando Lombardi

ASTI - È stata perfezionata ieri, lunedì, l’acquisizione da parte di Banca di Asti delle residue azioni Biver Banca, raggiungendo così il 100% del capitale sociale dell’istituto biellese. Un movimento cominciato quattro anni fa che si conclude, così, positivamente e che rafforza una realtà molto presente anche sul territorio alessandrino.

«L’operazione - si legge in una nota pubblicata dall'istituto astigiano - è volta a un potenziamento dell’assetto del Gruppo grazie alla generazione di importanti sinergie di carattere industriale e ad una più ottimale allocazione del capitale. In particolare, l’operazione si inquadra in una strategia di crescita dimensionale del Gruppo perseguita in coerenza con il radicamento e gli insediamenti operativi nei bacini tradizionali di attività, con attenzione allo sviluppo della rete commerciale nelle aree del Nord Italia, fermo restando l’interesse del Gruppo a proseguire il sostegno dell’economia locale e la partecipazione a iniziative del territorio finora realizzate da Banca di Asti e da Biver Banca (con conservazione del marchio “Biver Banca”, anche nel caso di sua fusione in Banca di Asti), sempre nel rispetto dei principi di vigilanza e di selezione del credito nonché di tutela/valorizzazione delle risorse umane di Banca di Asti e di Biver Banca in un’ottica di Gruppo».

Il nuovo capitale sociale di Banca di Asti ammonta a circa 364 milioni di euro ed è rappresentato in totale da 70.537.048 azioni.

«Oggi nasce la Banca dei Territori, con una governance delle Fondazioni bancarie che da tempo
collaborano tra loro e operano nell'interesse delle comunità locali, che porterà benefici per gli azionisti ma soprattutto per i risparmiatori e per gli imprenditori - ha spiegato Mario Sacco, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti - Come azionista di maggioranza, desidero ringraziare Aldo Pia, presidente di Banca di Asti, Carlo Demartini, amministratore delegato e tutto il Consiglio di Amministrazione per l’impegno che ha permesso di raggiungere questo grande risultato».

«Un’operazione storica e un momento importantissimo per la Fondazione e per il Biellese - ha commentato la chiusura dell’operazione Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella - Insieme all'ingresso di Biella nel network delle città creative Unesco considero questo risultato come un ulteriore tassello per una Biella più aperta e integrata a livello nazionale e internazionale. Sono certo che con questo legame avvieremo un processo di crescita strategica che ci permetterà di realizzare nel modo migliore i tanti importanti progetti che ci aspettano per lo sviluppo del territorio. Una grande innovazione nel segno della tradizione che ha al centro la qualità di una Banca che ha ben salde le radici sul territorio, ma che sa innovare guardando al futuro. Da oggi la Fondazione potrà contare di più all'interno di un Gruppo importante sviluppando nuove sinergie e reti per lo sviluppo del Biellese».

«Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli è il completamento di un lungo percorso ed è un passaggio di grande importanza perché entriamo nella compagine azionaria della capogruppo con una quota superiore al 4% - afferma Fernando Lombardi, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli - Questo impegno, che è un impegno anche economico, porterà ricadute positive sullo sviluppo del territorio: una scelta strategica approvata da tutti gli organi».

«Un’operazione di grande interesse, fortemente voluta da noi, con ricadute positive per tutti i Soci e per i clienti serviti dalle nostre banche». Carlo Demartini, Amministratore Delegato di Cassa di Risparmio di Asti, esprime soddisfazione al termine dell’operazione. «Questa unione comporterà un ulteriore rafforzamento patrimoniale e una maggiore stabilità della governance del nostro Gruppo, insieme a una significativa semplificazione organizzativa e importanti sinergie industriali, che non mancheremo di cogliere nel prossimo futuro».

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08 Luglio 2020 ore 16:22
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