Venerdì 20 Settembre 2019

novi ligure

In castello si spengono le luci della torre: "Lavori troppo cari"

La ditta installatrice - che aveva lavorato gratis - non può fare le modifiche chieste dalla Soprintendenza: "Costerebbero 12-13 mila euro"

In castello si spengono le luci della torre: "Colpa di un esposto"

Marco Barbagelata indica le luci rimosse

NOVI LIGURE – La torre di Novi si è spenta, così come la scalinata per accedere al parco del castello. Da qualche giorno infatti sono state rimosse le luci che permettevano l’illuminazione artistica della torre simbolo della città e delle scale che da salita Ravazzano Santo portano al castello.

L’annuncio è stato dato da Marco Barbagelata, presidente della proloco che ha in gestione il parco: «Speriamo che la torre possa tornare a splendere», ha detto. L’illuminazione artistica infatti ha dato un importante contributo al rilancio di quest’area del centro storico: molto frequentata fino agli Ottanta, è poi caduta un po’ nel dimenticatoio e diversi tentativi di riportarla in auge sono falliti. Ora Barbagelata ci sta riprovando con la sua associazione.

L’illuminazione era stata installata dalla ditta Lolaico in occasione delle due edizioni di Novi Light Sensation, il festival delle luci. Ora però l’azienda ha deciso di rimuovere gli impianti posizionati a titolo gratuito: «È stata una decisione obbligata – spiega Luca Locaico – Una verifica della Soprintendenza ha evidenziato che gli impianti erano a norma, ma avrebbero avuto bisogno di rifiniture di carattere estetico, ad esempio utilizzando tubi in rame invecchiato. Già gli impianti ci sono costati circa 30 mila euro e avremmo dovuto spendere altri 12-13 mila euro per le migliorie».

Il problema ha riguardato il giardino dello storico Palazzo Durazzo, tutelato dalle Belle Arti, dove era stato sistemato un impianto provvisorio («sicuro e certificato» ma privo dei requisiti estetici necessari) per permettere l’illuminazione della scalinata. Trattandosi di lavori svolti gratuitamente a titolo di sponsorizzazione, la ditta Lolaico ha preferito eliminare il problema alla radice: «Dalla zona della torre abbiamo tolto solo i corpi illuminanti perché l’impianto non è a vista, mentre dalla scalinata è stato rimosso tutto».

Ma non è solo un problema di promozione del parco castello: «L’illuminazione della scalinata aveva contribuito ad allontanare i vandali», dice ad esempio Barbagelata. La ditta Lolaico comunque non chiude le porte a una futura ricollocazione delle luci: «Siamo sempre disponibili a lavorare nell’interesse della collettività, ma ci devono essere le garanzie necessarie».

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