Venerdì 20 Settembre 2019

arquata scrivia

Sei giovani arquatesi ricreano "la villeggiatura ideale"

Sei giovani di Arquata sono stati scelti per ricreare lo storico manifesto sulla "villeggiatura ideale" grazie alle foto di Daniele Cipollina

Sei giovani arquatesi ricreano "la villeggiatura ideale"

foto di Daniele Cipollina

ARQUATA SCRIVIA — Era il 1939 quando venne disegnato quello che ad Arquata Scrivia è passato alla storia come il manifesto della “villeggiatura ideale”. Realizzato da Alfredo Cavadini (1905-1995), all’epoca noto esponente del secondo Futurismo, rappresenta due giovani con lo sguardo rivolto a un panorama in cui si riconoscono i campanili delle chiese cittadine e la torre del castello. Ora, a settant’anni di distanza, l’amministrazione comunale ha deciso di rivisitare quel manifesto in chiave contemporanea, affidandosi alla fotografia e alle più moderne tecniche digitali.

«A marzo abbiamo chiesto la disponibilità dei ragazzi e delle ragazze di Arquata a fare da modelli per la riedizione del manifesto – spiega l’assessore Nicoletta Cucinella, che tra le sue deleghe ha anche quella alla Promozione e valorizzazione del territorio – Se ne sono presentati sei, tre maschi e tre femmine, che hanno appena terminato gli scatti con il fotografo Daniele Cipollina».

Si tratta di Nicolas Ravalli, Barbara Superina, Luca Masti, Carlotta Leverato, Costanza Tomaghelli e Nicolò Ghiglione. I giovani arquatesi sono stati disposti a coppie e ritratti nella stessa posizione in cui sono disegnati i protagonisti del manifesto del 1939 (salvo qualche licenza quanto all’abbigliamento, ovviamente molto attualizzato al 2019). Quattro le fotografie ricavate: ora passeranno al vaglio della “giuria popolare” che sui social network potrà votare l’istantanea migliore.

«Realizzare un’immagine come quella di Cavadini non è stato facile – spiega Cipollina, 62 anni, dal 1989 titolare ad Arquata del negozio Otticolor Foto Ottica – Non esiste infatti un luogo in cui è realmente possibile ammirare il paesaggio disegnato sul manifesto. Così ci siamo dovuti ingegnare, ricorrendo a un fotomontaggio che mette insieme i ragazzi e l’albero da una parte, e la veduta del paese dall’altra».

Mai come in questo caso di può parlare di tradizione che va a braccetto con l’innovazione: se a breve il manifesto che presenta Arquata come luogo di «villeggiatura ideale» potrà rivivere, lo si dovrà infatti anche alla fotografia digitale, ai software di fotoritocco e a un drone per le riprese dall’alto. Dietro tutto, però, c’è sempre la mano dell’uomo: sia esso il fotografo come Daniele Cipollina, l’ideatore come Nicoletta Cucinella o i sei giovani arquatesi divenuti modelli per un giorno.

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