Lunedì 22 Luglio 2019

novi ligure

E dopo la giunta inizia il valzer delle società comunali

Sono diverse le società partecipate dal Comune di Novi Ligure il cui consiglio di amministrazione scadrà nei prossimi mesi

E dopo la giunta inizia il valzer delle società comunali

NOVI LIGURE — Li chiamano “enti di secondo grado” o meno prosaicamente “posti di sotto potere”: sono le società partecipate dal Comune, ognuna delle quali ha un consiglio di amministrazione e un presidente che vengono in linea di massima scelti dalla maggioranza di governo. Dopo la giunta, quindi, il neo sindaco di Novi Ligure Gian Paolo Cabella avrà altre caselle da riempire, anche se non subito: in alcuni casi le scadenze sono ravvicinate, in altri l’attesa potrebbe protrarsi anche per un paio di anni.

Su tutte la società partecipate quella che suscita maggiore interesse è Acos, di cui il Comune di Novi ha il 64,3 per cento delle azioni. L’attuale consiglio di amministrazione, in scadenza il 31 dicembre di quest’anno, è composto dalla presidente Silvia Siri, dalla vicepresidente Paola Cavanna e dai consiglieri Dario Debenedetti e Belometti Filippo. L’amministratore delegato è Mauro D’Ascenzi.

Stessa scadenza anche per il Cit (Consorzio intercomunale trasporti). Il presidente e un consigliere vengono di solito indicati dal Comune di Novi, che ha la maggioranza della società con il 35,7 per cento, mentre il terzo membro del consiglio di amministrazione è appannaggio dei Comuni “minori”. Attualmente il cda è composto dal presidente Giuseppe Licata e dai consiglieri Paolo Moncalvo ed Elisa Romanello.

Già in scadenza il cda di Gestione Ambiente, che si occupa della raccolta rifiuti. La partecipazione a questa società è indiretta: Gestione Ambiente infatti è per il 54 per cento di Acos, che a sua volta è per il 64,3 per cento del Comune di Novi. Attualmente il consiglio di amministrazione vede Ennio Negri presidente, Paolo Selmi amministratore delegato, Lorenzo Robbiano vicepresidente, Gianpiero Rocca, Giovanni Cristiani, Riccardo Daglio e Federica Grassi consiglieri.

Tra le società maggiori il cui consiglio d’amministrazione scadrà a fine anno figurano anche Gestione Acqua (Mauro D’Ascenzi presidente, Massimo Maiola vicepresidente, Lara Repetto, Alessandro Marruchi e Sandra Tassistro consiglieri) e Acosì (presidente Riccardo Daglio, consiglieri Lara Repetto e Adriano Reale). A fine 2019 scadrà anche il cda dell’istituto di formazione professionale Foral (presidente Enrica Bosio, vicepresidente Adelio Ferrari, consiglieri Nicola Tattoli, Nino Boido, Alberto Busto, Gianluca Cravera, Piero Gulminetti e Domenico Rao).

Il consiglio di amministrazione di Srt, la società che gestisce gli impianti di smaltimento rifiuti, scadrà alla fine del 2020: attualmente al vertice c’è Alberto Mallarino affiancato da Mauro Sala, Paola Marenzana, Elisabetta Incaminato e Marco Lanza. Sempre alla fine del 2020 scadranno i termini per Acos Energia (presidente Riccardo Daglio, amministratore delegato Elena Casaleggio, consiglieri Camillo Acri, Francesca Forensi e Paolo Bonello) e per Amias (amministratore unico Gianni Mutti). Reti, società del gruppo Acos, ha un amministratore unico nella persona di Paolo Reppetti.

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