Trovato amianto nelle discariche abusive
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Redazione - novionline@novionline.net  
19 Gennaio 2012
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Trovato amianto nelle discariche abusive

Discariche abusive in aumento: forse i costo per lo smaltimento, o forse "semplice" inciviltà, sta du fatto che nel 2011 i controlli sono preoccupanti a Novi. E ieri una ditta a trovato anche amianto e altri rifiuti speciali.

Discariche abusive in aumento: forse i costo per lo smaltimento, o forse "semplice" inciviltà, sta du fatto che nel 2011 i controlli sono preoccupanti a Novi. E ieri una ditta a trovato anche amianto e altri rifiuti speciali.

Continua il problema delle discariche abusive in città: a Novi, infatti, nel 2011 l’abbandono dei rifiuti ha subito un forte aumento rispetto all’anno precedente. E in termini economici, questa poco civile abitudine costa alla città non meno di 15 mila euro l’anno, quando l’intervento richiesto alla ditta specializzata rientra nella routine e non riguarda, quindi, la delicvata rimozione di sostanze tossiche e nocive.

Ieri c’è stata un’operazione di rimozione delle discariche, iniziata alle prime ore del mattino e terminata nel tardo pomeriggio: a condurla la società Airone. Il provvedimento ha riguardato la discarica sorta alla periferia della città, nell’area di manovra di fronte all’ingresso dell’ex ippodromo, in strada dell’Imperatore,all l’incrocio tra via Villalvernia e strada del Cantù, in strada Stradella e lungo le rive del rio Gazzo, soprattutto in prossimità del vecchio ponte di ferro dell’Ilva.

Insieme, però, ai rifiuti ingombranti e quelli di tipo urbano, i tecnici ambientali hanno eliminato poco meno di una tonnellata di amianto. Dalla ditta viene quindi denunciato il forte aumento del problema dell’abbandono dei rifiuti, anche quelli speciali: pare che vi sia più convenienza a smaltire abusivamente, creando discariche selvagge, che sobbarcarsi gli oneri della bonifica in maniera regolare.

Un altro intervento solo pochi mesi fa, quando è stata bonificata l’area che si trova lungo la strada che collega Gavi e la sua frazione Alice, dove erano stati depositati circa 35 quintali di eternit, oltre a lastre, tubi e altro materiale a base di amianto proveniente da varie demolizioni edilizie.

Dalla ditta spiegano inoltre che chi genera discariche abusive o abbandona lastre d’amianto rischia parecchio, a cominciare da pesanti sanzioni civili e penali, per abbandono di rifiuti e per inquinamento ambientale. E lo stesso discorso dell’amianto vale per gli oli esausti, trovati a tonnellate, e per i residui di vernici e batterie d’auto. L’invito resta quindi sempre quello di contattare ditte specializzate per lo smaltimento dei rifiuti.

(nella foto cumuli di rifiuti e resti di ristrutturazioni edilizie in strada dell’Imperatore)

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