Privacy, il liceo Amaldi secondo al concorso nazionale
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Redazione - novionline@novionline.net  
31 Gennaio 2012
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Privacy, il liceo Amaldi secondo al concorso nazionale

Sono stati premiati lo scorso 28 gennaio, a Roma, gli alunni del liceo amaldi che hanno guadagnato il secondo posto nel concorso indetto dal Garante per la protezione dei dati personali, che quest'anno era dedicato al rapporto tra privacy e nuove tecnologie. La classe quinta della scuola novese ha realizzato un video.

Sono stati premiati lo scorso 28 gennaio, a Roma, gli alunni del liceo amaldi che hanno guadagnato il secondo posto nel concorso indetto dal Garante per la protezione dei dati personali, che quest'anno era dedicato al rapporto tra privacy e nuove tecnologie. La classe quinta della scuola novese ha realizzato un video.

Il Liceo Amaldi di Novi si piazza secondo al concorso “Privacy 2.0 – I giovani e le nuove tecnologie”, indetto dal Garante per la protezione dei dati personali nel 2011 e rivolto alle ultime classi delle scuole superiori. Ai ragazzi era stato chiesto di trasformarsi per una volta in sceneggiatori, attori, registi e di ”girare” un video sulla protezione dei dati personali in rapporto all’uso della rete e alle nuove tecnologie. La premiazione si è tenuta nei giorni scorsi a Roma.

La classe novese ha realizzato il video ”Pubblica intimita”’ realizzato, appunto dagli alunni di una quinta. Al terzo posto e’ giunto ”Vite inscatolate” dell’Istituto Magistrale ‘Renier’ di Belluno. I vincitori,sono premiati lo scorso 28 gennaio in occasione della Giornata europea sulla protezione dei dati personali e sono stati selezionati da una giuria presieduta da Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente dell’Autorita’ garante.

Profonda soddisfazione e’ stata espressa dal presidente dell’autorita’ Garante Francesco Pizzetti, per la partecipazione e la sensibilita’ dimostrata dagli studenti nell’affrontare le tematiche proposte e per la qualita’ generale dei cortometraggi inviati dalle scuole. “Il dialogo con le nuove generazioni e il loro contributo al dibattito – ha aggiunto Pizzetti – assumono ancora piu’ valore proprio nel momento in cui l’Europa sta rafforzando le garanzie a tutela degli utenti nel mondo online”.

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