Referendum sulla caccia, la presentazione dei quesiti
Anche a Novi verranno presentati i quesiti relativi al referendum per limitare la caccia in Piemonte. Lincontro si terrà il 14 marzo allIsola dei Bambini. Intanto il Comitato promotore invita tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste a riunirsi per promuovere anche nella zona del novese liniziativa referendaria in vista del voto di giugno. Invito rivolto, ovviamente, anche ai semplici cittadini.
Anche a Novi verranno presentati i quesiti relativi al referendum per limitare la caccia in Piemonte. L?incontro si terrà il 14 marzo all?Isola dei Bambini. Intanto il Comitato promotore invita tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste a riunirsi per promuovere anche nella zona del novese l?iniziativa referendaria in vista del voto di giugno. Invito rivolto, ovviamente, anche ai semplici cittadini.
Il prossimo 3 giugno si terrà il referendum regionale per limitare la caccia in Piemonte, dopo 25 anni di lotte che hanno portato alla vittoria presso il Tar del Comitato Promotore. “Il voto referendario è un prezioso strumento in mano ai cittadini per intervenire direttamente nel procedimento legislativo e per affermare la volontà popolare. La nostra Costituzione prevede solamente il referendum abrogativo attraverso il quale è possibile cancellare una intera legge o parti di questa”, spiegano dal Comitato. Secondo i promotori, quindi, andare a votare significa difendere le firme dei 60mila cittadini elettori che nel 1987 sottoscrissero il quesito referendario, concernente l’abrogazione di alcune parti della vigente normativa sulla caccia.
In particolare sono 4 i punti che caratterizzano la richiesta referendaria: il divieto di caccia per 25 specie selvatiche. In pratica, viene richiesta la cancellazione dall’elenco delle specie cacciabili di 25 specie di fauna selvatica italiana con la conseguente istituzione del divieto di caccia (l’elenco completo è visibile alla pagina del quesito referendario www.referendumcaccia.it); il divieto di caccia la domenica: viene richiesta la cancellazione della domenica dai giorni nei quali la caccia è consentita; divieto di cacciare su terreno coperto da neve e la limitazione ai privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie. “Di fatto, nelle ex riserve private di caccia si possono abbattere animali in numero molto maggiore rispetto al territorio libero, non dovendosi applicare i limiti di carniere per molte specie. Il referendum vuole abolire questo privilegio per chi può permettersi di andare a caccia in strutture private”.
Per il Comitato promotore – che si sta attivando anche a Novi – anche se il quesito referendario non è abrogativo dell’attività venatoria, vuole richiedere un ridimensionamento di questa proteggendo specie a rischio di estinzione o di scarso interesse venatorio, restituendo ai cittadini la possibilità di frequentare la domenica in sicurezza boschi, campagne, monti, aree naturali della nostra regione.
La presentazione ufficiale del referendum sul territorio novese avverrà mercoledì 14 marzo alle 21, presso i locali dell’Isola dei Bambini in viale Pinan Cichero: interverrà Stefano Bovone, della Lac, Sezione di Alessandria, referente per la nostra Provincia del Comitato Promotore. “L’auspicio è quello di un’ampia partecipazione da parte dei cittadini e di tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste locali per la costituzione di un comitato promotore tutto novese, che sia in grado di avviare la campagna referendaria in vista del voto“, spiegano gli organizzatori.