Terzo Valico, il Comitato No Tav risponde al Pd
Il Comitato Novese contro il Terzo Valico risponde al Pd, che nei giorni scorsi aveva chiesto chiarimenti sul tracciato e sul rispetto dei vincoli ambientali nel progetto esecutivo. I democratici avevano anche invitato al dialogo con il comitato e con i cittadini, al fine di mitigare l'impatto dell'importante opera sulla città. Ma ora i "no tav" rispediscono al mittente l'invito del Pd e ribadiscono la loro contrarietà alla linea ad alta velocità.
Il Comitato Novese contro il Terzo Valico risponde al Pd, che nei giorni scorsi aveva chiesto chiarimenti sul tracciato e sul rispetto dei vincoli ambientali nel progetto esecutivo. I democratici avevano anche invitato al dialogo con il comitato e con i cittadini, al fine di mitigare l'impatto dell'importante opera sulla città. Ma ora i "no tav" rispediscono al mittente l'invito del Pd e ribadiscono la loro contrarietà alla linea ad alta velocità.
“Apprendiamo dagli organi di stampa che il Pd sta affrontando una analisi approfondita del progetto del terzo valico, ma è un po’ tardi per le analisi, considerato che il progetto definitivo il Pd l’ha approvato nel 2005, pur con richieste di modifica. I democratici hanno inoltre dichiarato che, prima di stilare il progetto esecutivo e cominciare i lavori dovranno essere assunti tutti i provvedimenti necessari alla difesa e alla tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica”. Così il Comitato Novese contro il Terzo Valico risponde alle dichiarazione del Pd, arrivate nei giorni scorsi.Per il Comitato, infatti, ciò che chiede ora il Pd sarebbe nettamente in contrasto con ciò che è scritto nel progetto definitivo: “Sembra che si voglia far partire a tutti i costi un’opera inutile. Come il Pd della Val Lemme, che nel recente consiglio comunale di Voltaggio, ha sostenuto che l’amianto non deve essere un espediente per fermare il Terzo valico”.
“Parlare di compensazioni e leggi regionali per lo sviluppo del territorio per noi è un tentativo di indorare una pillola che i cittadini novesi non vogliono mandare giù. Informare sulle caratteristiche del tracciato è un lavoro che fortunatamente è stato svolto negli anni dai comitati contrari all’opera, perché non c’è mai stato da parte dell’amministrazione un reale atteggiamento di apertura al dialogo sull’utilità del progetto“, affermano ancora dal Comitato.
Per i “no tav” non sono mai state analizzate – dalle parti politiche, dagli amministratori locali e da chi si ritiene favorevole affermando solo che “senza la Tav si rimane tagliati fuori dall’Europa” – le alternative al tracciato che i comitati propongono fin dai primi anni novanta.
“Rispediamo, quindi, al mittente l’invito ad un confronto sereno e costruttivo chiesto dal Pd. Non ci interessa discutere su come ridurre l’impatto dei lavori perché riteniamo che l’impatto non si possa ridurre. Continuino pure a discuterne all’interno del loro partito. Da sempre sosteniamo che il progetto sia inutile dal punto di vista logistico e dannoso sotto i profili dell’economia, della salute pubblica e dell’ambiente. Il terzo valico per noi non si deve fare, lo dicono i dati di traffico che propugniamo da venti anni venendo puntualmente ignorati e lo dicono anche i maggiori esperti italiani di trasportistica“.
Per il Comitato, infine, le prolungate proteste in Val Susa iniziano a far ammettere a molti, che prima erano favorevoli al progetto, che i cittadini hanno ragione a protestare, anche se ormai i giochi sono fatti. “Noi qui, contro questa logica di ineluttabilità opponiamo l’azione costante e onesta di tante persone che non vogliono vedere distrutto il loro territorio da una colata di cemento. E la vicinanza e la crescente partecipazione dei cittadini novesi ci dimostra che stiamo facendo la cosa giusta”, concludono dal comitato, che ha nominato Davide Bailo come portavoce.