Esuberi al Cit, niente accordo tra sindacati e azienda
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Redazione - novionline@novionline.net  
23 Marzo 2012
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Esuberi al Cit, niente accordo tra sindacati e azienda

Resta il problema degli esuberi al Cit di Novi, dopo i tagli imposti dalla Regione. E dopo l'incontro, che si è tenuto l'altro giorno ad Alessandria, non si è raggiunto nessun accordo tra azienda e sindacati. Cgil, Cisl e Uil non accettano neanche la flessibilità oraria in programma. Intanto l'azienda spera ancora che i tagli vengano ridotti, in modo da evitare la decina di esuberi per ora previsti

Resta il problema degli esuberi al Cit di Novi, dopo i tagli imposti dalla Regione. E dopo l'incontro, che si è tenuto l'altro giorno ad Alessandria, non si è raggiunto nessun accordo tra azienda e sindacati. Cgil, Cisl e Uil non accettano neanche la flessibilità oraria in programma. Intanto l'azienda spera ancora che i tagli vengano ridotti, in modo da evitare la decina di esuberi per ora previsti

Nessun accordo tra il Cit e i sindacati sul piano degli esuberi del personale, che è stato nuovamente discusso l’altro giorno presso la sede dell’Api di Alessandria. All’incontro hanno partecipato la direzione del consorzio intercomunale dei trasporti del Novese e i rappresentanti dei lavoratori. Due le riunioni: una prima tra l’azienda e i sindacati autonomi ed una seconda con Cgil, Cisl e Uil. I primi hanno mostrato interesse verso il piano che entro il 30 giugno prevede l‘eliminazione del contratto integrativo e l’applicazione immediata della flessibilità degli orari; nessuna apertura al dialogo, invece, da parte dei secondi.

La situazione del Cit diventa, quindi, allarmante: in particolare viene messo in discussione il futuro di una decina di lavoratori che rischiano il licenziamento a causa dei tagli finanziari, che sono stati imposti dalla Regione Piemonte. Il Cit ha, così, deciso di disdettare il contratto aziendale che verrà rifatto con una maggiore flessibilità per prevedere risparmi finalizzati a compensare i tagli che sono stati applicati a tutte le aziende dei trasporti. Per quanto riguarda l’azienda novese sono previste riduzioni di trasferimenti che dovrebbero aggirarsi intorno ai 150 mila euro all’anno.

E vista la situazione, sembra che i licenziamenti non possano essere evitati: si parla, infatti, di una decina di esuberi. Una riduzione di personale, quindi, inevitabile, anche alla luce dei tagli chilometrici imposti. La speranza resta quella che Regione e Provincia rivedano i loro conti in modo meno drastico per le aziende dei trasporti.

Per ora, i tagli dovrebbero essere intorno al 15 per cento. Intanto i tre sindacati stanno facendo opposizione anche sulla flessibilità degli orari che dovrebbe prevedere un orario “spezzato” tra mattina e pomeriggio, soprattutto per quanto riguarda il personale conducente dei mezzi.

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