Cit, gli esuberi potranno essere dimezzati, ma serve la collaborazione sindacale
Home
Redazione - novionline@novionline.net  
18 Aprile 2012
ore
00:00 Logo Newsguard

Cit, gli esuberi potranno essere dimezzati, ma serve la collaborazione sindacale

Resta critico il bilancio del Cit, che verrà discusso lunedì dall'assemblea dei soci del Consorzio novese dei trasporti. E resta all'ordine del giorno anche la questione degli esuberi, che potrebbero passare da 5-6 a 2-3, come ha annunciato il presidente Federico Fontana, che ha anche parlato delle voci positive di bilancio, come il noleggio di pullman, la gestione dei parcheggi e le onoranze funebri.

Resta critico il bilancio del Cit, che verrà discusso lunedì dall'assemblea dei soci del Consorzio novese dei trasporti. E resta all'ordine del giorno anche la questione degli esuberi, che potrebbero passare da 5-6 a 2-3, come ha annunciato il presidente Federico Fontana, che ha anche parlato delle voci positive di bilancio, come il noleggio di pullman, la gestione dei parcheggi e le onoranze funebri.

Restano critici i numeri relativi al bilancio del Cit, il consorzio dei trasporti del Novese, che però, lascia intravedere qualche cifra positiva  e qualche segnale di ripresa. Anche se, sul Consorzio, continuano a gravare gli esuberi del personale ed i tagli al trasporto pubblico imposti dalla Regione Piemonte.

Da parte sua, il presidente Federico Fontana spiega che i dati positivi ci sono: “Oltre al trasporto pubblico urbano ed extraurbano, all’attività dell’azienda si affiancano ulteriori linee operative, come il noleggio dei pullman granturismo, la gestione dei parcheggi a pagamento e il servizio di onoranze funebri.

E queste attività, di per sé complementari a quella del trasporto pubblico, contribuiscono positivamente alla gestione con un utile, che nel 2011, è stato di 115 mila euro“. L’attività di noleggio ha fatto incassare 80 mila euro; mentre i restanti 35mila derivano dai parcheggi e dalle onoranze funebri. “Si tratta di un risultato economico lievemente migliore dell’anno precedente ma che solo in parte copre i costi del trasporto pubblico, che nel 2011 sono stati di circa 440 mila euro“, prosegue Fontana.

Per questo, ora i Comuni che fanno parrte del Consorzio dovrebbero ripartirsi una copertura di circa 325 mila euro: “Questa contribuzione si rende necessaria ad integrazione della remunerazione dei contratti di servizio che, da sola, non garantisce l’equilibrio economico aziendale. Infatti la remunerazione è di 1,50 euro a chilometro ed è ferma da circa 10 anni“.

 
La situazione del Cit risulta, quindi, deficitaria, soprattutto in funzione dell’incidenza di molte linee che hanno una funzione ridottissima, ma che vengono comunque garantite perchè svolgono una funzione sociale.

Fontana prosegue spiegando che alla contrazione delle risorse finanziarie – nell’ordine di 200 mila euro – corrisponde un ridotto impiego della forza lavoro in seguito alla contrazione delle percorrenze annue di circa 100 mila chilometri. Questo aspetto si ripercuote su quello di tipo organizzativo dell’azienda e quindi sul personale, i cui costi rappresentano l’85 per cento, per un disavanzo di circa 150 mila euro. Ed è per questo motivo che la gestione del Cit sta attuando un piano di razionalizzazione aziendale che potrebbe, però, vedere un esubero di sole 2-3 unità contro le 5-6 ipotizzate in un primo momento, in seguito a tagli. L’azienda chiede, infine, affinchè il piano abbia successo, la collaborazione dei sindacati, per evitare la liquidazione del Consorzio.

Per le prossime decisioni bisognerà, comunque, aspettare l’assemblea dei soci, che è convocata per lunedì 23 aprile, per l’approvazione del bilancio 2011 ed una successiva prosecuzione del confronto con le rappresentanze sindacali che consentiranno – secondo l’azienda – di verificare la sussistenza o meno delle condizioni essenziali per la continuità aziendale.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione