Il consiglio comunale approva il bilancio. Agevolazioni Imu per i ceti più bassi
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Redazione - novionline@novionline.net  
19 Aprile 2012
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Il consiglio comunale approva il bilancio. Agevolazioni Imu per i ceti più bassi

L'altra sera il Comune di Novi ha approvato il bilancio di previsione e quello prluriennale, con il sostegno - pur con un lungo dibattito - della maggioranza. 4 i voti contrari. Al centro della discussione le aliquote della nuova Imu. Il bilancio che è stato approvato - come ha detto il sindaco - ha una chiara impronta sociale

L'altra sera il Comune di Novi ha approvato il bilancio di previsione e quello prluriennale, con il sostegno - pur con un lungo dibattito - della maggioranza. 4 i voti contrari. Al centro della discussione le aliquote della nuova Imu. Il bilancio che è stato approvato - come ha detto il sindaco - ha una chiara impronta sociale

Il Consiglio Comunale di Novi ha approvato il Bilancio di Previsione 2012 e quello pluriennale 2012/2014. L’esito finale ha fatto registrare 11 voti favorevoli da parte della maggioranza e 4 voti contrari (i consiglieri Giuseppe Dolcino, Francesco Sofio, Maria Rosa Porta e Federico Tuo).

I dettagli del documento sono stati illustrati nel corso della seduta che si è svolta lunedì, attraverso le relazioni presentate dal sindaco, Lorenzo Robbiano, e dall’assessore al Bilancio, Germano Marubbi. Martedì sera, sempre Marubbi, ha risposto ad alcune richieste di chiarimenti avanzate nel corso del dibattito.


Le dichiarazioni di voto dei capi gruppo e gli interventi dei singoli consiglieri di maggioranza hanno sottolineato il punto centrale del provvedimento, vale a dire lo spostamento del carico fiscale locale dai redditi ai patrimoni, con una chiara impronta sociale a favore delle famiglie a reddito basso e medio. Ciò è stato reso possibile grazie alle aliquote Imu (per la prima casa è stata fissata al 3,8 per mille, al di sotto di quella base indicata dal Governo) e all’addizionale Irpef comunale, che viene azzerata per i redditi fino a 15 mila euro all’anno e diminuisce progressivamente per i redditi tra 15 e 28 mila euro (dal 5 al 2 per mille) e per quelli tra 28 e 55 mila euro (dal 5 al 4 per mille).

Prima della votazione è intervenuto il sindaco Robbiano che ha ribadito la sua preoccupazione per le incertezze, ancora presenti a livello nazionale, sulle modalità di applicazione dell’Imu: “E’ stata una manovra faticosa. Valuteremo le decisioni che prenderà il Governo nei prossimi mesi, ma probabilmente saremo costretti a ridiscutere questa materia in sede di riequilibrio di bilancio. In ogni caso, siamo soddisfatti perché, grazie alla situazione di equilibrio dei conti comunali, siamo riusciti a fare qualcosa di concreto in favore delle fasce più deboli. Solo per fare un esempio, se avessimo deliberato le aliquote Imu ed Irpef applicate dal Comune di Roma, avremmo incassato due milioni di euro in più. Invece, abbiamo preferito che quei soldi rimanessero nelle tasche dei cittadini, visto il difficile momento che stiamo vivendo. Ora è importante mettere in atto ogni intervento possibile per creare sviluppo e ridare nuove prospettive ai cittadini”.

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