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Parodi mette al centro l’urbanistica. Il programma parla anche di Tav
A Serravalle, in vista del voto, di maggio, il candidato Emanuele Parodi affronta i temi centrali del programma, dall'urbanistica, al rilancio del commercio in centro. E un punto importante è rappresentato dal Terzo Valico: "Va fatto, ma le ferrovie devonono anche salvaguardare il trasporto per i pendolari, che in questi anni pè stato dimenticato".
A Serravalle, in vista del voto, di maggio, il candidato Emanuele Parodi affronta i temi centrali del programma, dall'urbanistica, al rilancio del commercio in centro. E un punto importante è rappresentato dal Terzo Valico: "Va fatto, ma le ferrovie devonono anche salvaguardare il trasporto per i pendolari, che in questi anni pè stato dimenticato".
“Alleanza Civica per Serravalle”, che sostiene la candidatura a sindaco di Emanuele Parodi, mette al centro del programma la pianificazione del territorio: “Il territorio di Serravalle necessita di una rivisitazione dal punto di vista urbanistico ed ambientale che, considerato il grado di urbanizzazione attuale, ridefinisca la politica urbanistica, fissando nuovi principi guida per lo sviluppo futuro”.
Al centro della discussione, anche il rilancio del centro storico e del commercio: “Il commercio ha bisogno del commerciante, ma anche e soprattutto di determinate condizioni. Del parcheggio e della viabilità adeguata (oggi forse pedonabilità). Il terzo di questi fattori per il nostro centro storico passa attraverso la creazione di valide alternative all’attuale traffico viario”.
E poi c’è il Terzo Valico e la linea ad Alta Velocità: “Consideriamo irrinunciabile per il nostro Paese l’adeguamento delle sue reti infrastrutturali ai tempi attuali. È altresì noto che i trasporti su strada ferrata sono meno inquinanti di quelli su gomma. Riteniamo, quindi, che il terzo valico debba essere un banco di prova della capacità dell’amministrazione di dialogare coi cittadini. I temi relativi all’impatto dell’opera sui cittadini saranno principalmente legati alla viabilità, alla cantieristica, ad un eventuale sviluppo di agenti inquinanti durante lo scavo e alle opere compensative concordate. Occorrerà essere molto fermi nella ricerca di un confronto costruttivo con la committenza, spesso lontana, al fine di poter tenere aperto un canale di dialogo con la cittadinanza”.
In conclusione, il giudizio sull’opera è positivo: “Sul tema dell’alta velocità siamo favorevoli, ma le ferrovie devono saper ripristinare un servizio ferroviario ordinario degno di questo nome, finalizzato al pendolarismo lavorativo, di studio o di semplice scelta ttrasportistica, un servizio che da un po’ di anni viene ignorato”.