Cit, accordo mancato sulle nuove assunzioni di autisti
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Redazione - novionline@novionline.net  
9 Maggio 2012
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Cit, accordo mancato sulle nuove assunzioni di autisti

I sindacati non hanno trovato un accordo con il Cit sul punto delle nuove assunzioni di autisti, che non vogliono continuare - anche per questioni di sicurezza - a fare doppi turni. Per i sindacati ci vorrebbe almeno una delle cinque assunzioni, ma dall'azienda resta tutto sospeso. E la riunione è stata rimandata; per i sindacati si avvicina lo sciopero

I sindacati non hanno trovato un accordo con il Cit sul punto delle nuove assunzioni di autisti, che non vogliono continuare - anche per questioni di sicurezza - a fare doppi turni. Per i sindacati ci vorrebbe almeno una delle cinque assunzioni, ma dall'azienda resta tutto sospeso. E la riunione è stata rimandata; per i sindacati si avvicina lo sciopero

Ieri, martedì 8 maggio, si é discusso della proposta di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale avanzata dalla Rsu di Filt Cgil e Fit Cisl a seguito della disdetta da parte del Cit. “A fronte della completa disponibilità della compagine sindacale ad applicare la flessibilità alla turnistica tanto agognata dalla dirigenza e richiesta in sede di Direzione Provinciale Del Lavoro, registriamo un atteggiamento di totale chiusura da parte del Cit per quanto riguarda tutte le richieste precedentemente effettuate”, spiegano dai sindacati.

I sindacati vogliono, infatti, almeno una delle cinque assunzioni di autisti richieste, quale condizione necessaria al rispetto del codice della strada. “Nell’anno 2011 la spesa per il lavoro straordinario ammonta a più di 60mila euro, equivalente di due dipendenti, resta inspiegabile la mancanza di volontà dell’azienda”.


 “Vogliamo sottolineare, inoltre, un totale diniego sull’adeguamento all’inflazione di alcune delle voci economiche per un aggravio sui costi totale di circa 25 euro netti per dipendente, essendo tutte le competenze ferme al 1998 ed addirittura espresse ancora in lire, nonostante la direzione per i propri emolumenti non abbia manifestato alcuna remora con un aumento del 14 per cento nell’ultimo biennio”.
 
Non essendo, quindi, stato trovato un accordo, la seduta – alla quale hanno partecipato azienda e sindacati – è stata rinviata: “Invitiamo tutti i Comuni soci, che essendo al corrente delle gravi condizioni di sicurezza nelle quali sono costretti ad operare gli autisti della società novese, ad accogliere le nostre proposte. In caso contrario, saremo costretti a dover ricorrere a forme di lotta per il rispetto della legge in materia di sicurezza per  ilavoratori e gliutenti della strada”.

 

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