Enoteca, appuntamento con l’Ordine Obertengo del Raviolo
Ritornano gli appuntamenti culturali all'Enoteca di Gavi. Domani l'appuntamento sarà con i Cavalieri dell'Ordine Obertengo del Raviolo e del Gavi. Gli appuntamenti proseguiranno per tutto il mese di maggio con nuovi eventi culturali
Ritornano gli appuntamenti culturali all'Enoteca di Gavi. Domani l'appuntamento sarà con i Cavalieri dell'Ordine Obertengo del Raviolo e del Gavi. Gli appuntamenti proseguiranno per tutto il mese di maggio con nuovi eventi culturali
Come ogni anno, anche durante questo mese di maggio ritornano gli appuntamenti culturali che si svolgono presso l’Enoteca di Gavi. La rassegna domani, venerdì 11 maggio, vede in programma i Cavalieri dell’Ordine Obertengo del Raviolo e del Gavi.
È il 6 luglio 1973 quando viene costituito l’Ordine che nasce come Ordine dei Cavalieri del Raviolo e del Cortese di Gavi. Con l’acquisizione della Doc nel 1974 resterà del Raviolo e del Gavi. Finalità dell’Ordine, che è principalmente un’accademia gastronomica, sono quelle di esaltare e propagandare i ravioli, il vino Cortese e salvaguardare la cucina locale. I momenti fondamentali della vita dell’Ordine sono i due Capitoli che si tengono uno a fine primavera e uno dopo il rosario secondo l’antica usanza gaviese di glorificare i Ravioli. Durante i Capitoli vengono nominati i nuovi Cavalieri.
Venerdì 18 maggio Luigi Pagliantini racconterà la storia del Santuario della Madonna della Guardia. Nell’immediato entroterra della città di Genova, sulla vetta del Monte Figogna, sorge il celebre santuario di Nostra Signora della Guardia. Questo titolo attribuito alla Vergine Maria è da ricondurre a un’apparizione del 29 agosto 1490 di Maria al pastore Benedetto Pareto.
Durante l’apparizione, Maria chiese a Benedetto di costruire una cappella sul monte. Benedetto esitante replicò prontamente: “Sono tanto povero, e per fabbricare su questo monte alto e deserto occorreranno così tanti soldi che io dispero di riuscirci”. Ma Maria lo rassicurò: “Non avere paura. Sarai molto aiutato”. Nel giro di pochi anni il culto della Madonna del Figogna si diffuse a tal punto da rendere necessaria una chiesa più grande, che venne costruita un po’ più in alto, quando Benedetto era ancora in vita.
Già nell’antichità i monti posti in posizione strategica per avvistare navi nemiche o portatrici di epidemie venivano denominati “guardie”. Questo titolo, che apparteneva senz’altro anche al Monte Figogna, venne esteso al nuovo santuario eretto sulla sua vetta, a un altitudine di 805 metri. Questo appellativo è diventato poi simbolo della materna protezione offerta da Maria al suo santuario e alla sua gente. La città di Genova l’ha eletta quale patrona e la venerazione nei suoi confronti si è ormai estesa ben oltre i confini della Liguria.
Chiuderà la manifestazione venerdì 25 maggio Andrea Merlo che parlerà dell’epopea delle corriere.