La Corte dei Conti scrive al Comune: crediti per 950 mila euro
La Corte dei Conti, sezione piemontese, ha inviato una lettera al Comune di Novi: oggetto, la gestione dei "residui attivi" e cioè crediti ancora non incassati dall'ente e relativi al periodo prima del 2006. Si tratta di 950 mila euro che riguardano soprattutto la tassa rifiuti e rimborsi da parte di terzi.
La Corte dei Conti, sezione piemontese, ha inviato una lettera al Comune di Novi: oggetto, la gestione dei "residui attivi" e cioè crediti ancora non incassati dall'ente e relativi al periodo prima del 2006. Si tratta di 950 mila euro che riguardano soprattutto la tassa rifiuti e rimborsi da parte di terzi.
Una lettera della sezione della Corte dei Conti del Piemonte è arrivata al Comune di Novi: l’oggetto della missiva è la gestione dei cosiddetti “residui attivi”, ovvero i crediti non ancora incassati dal Comune, con particolare riferimento a quelli relativi agli anni precedenti il 2006.
La Corte dei Conti individua, infatti, in circa 950 mila euro i crediti (riguardano soprattutto la tassa rifiuti, canoni e rimborsi da parte di terzi) che potrebbero non essere più esigibili e su questi crediti il Comune è stato invitato a “procedere sollecitamente alla riscossione o allo stralcio del residuo dal conto del bilancio, adottando ogni provvedimento opportuno per garantire l’effettività del risultato di amministrazione”. In pratica, l’ente potrebbe vedersi costretto a cancellare questi crediti dal bilancio pluriennale, con un conseguente peggioramento del risultato di amministrazione.
L’assessore al Bilancio Germano Marubbi spiega che trattandosi di una cifra che si riferisce ad un arco temporale di 10 anni (crediti tra il 1997 e il 2006) la situazione è diversa da Alessandria e Tortona, dove si parla di “buchi” da decine e decine di milioni di euro, che sono emersi in pochi anni. Inoltre, la Corte dei Conti, nel caso novese, non segnala l’esistenza di gravi irregolarità contabili, ma soltanto il rischio che queste possano verificarsi se il Comune non cercherà di adottare le misure suggerite. Infine, non esistono problemi relativi ai numeri del bilancio di competenza 2010: il riferimento è quindi solamente ad un trascinamento di crediti incagliati maturati in 10 anni e che adesso dovranno essere cancellati.
Intanto, dall’opposizione interviene il consigliere Francesco Sofio il quale spiega di aspettare la convocazione della conferenza dei capigruppo (prevista ieri sera, giovedì), per chiarire la situazione relativa ai conti del Comune.