Il Comune sulla pronuncia della Corte: “rientra nell’ambito del controllo collaborativo”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
13 Maggio 2012
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Il Comune sulla pronuncia della Corte: “rientra nell’ambito del controllo collaborativo”

Il comune di Novi Ligure, dopo la pronuncia del 10 maggio arrivata dalla Corte dei Conti di Torino, mette "nero su bianco" quali sono le peculiarità del documento e cosa deve essere modificato, affinché non si trasformino in "irregolarità contabili"

Il comune di Novi Ligure, dopo la pronuncia del 10 maggio arrivata dalla Corte dei Conti di Torino, mette "nero su bianco" quali sono le peculiarità del documento e cosa deve essere modificato, affinché non si trasformino in "irregolarità contabili"

Giovedì scorso, 10 maggio, nel corso di una riunione della conferenza dei capigruppo appositamente convocata, sono stati illustrati i contenuti della pronuncia emessa dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti per il Piemonte in merito ai risultati di bilancio del Comune per il 2010.
La pronuncia, che rientra nell’ambito del “controllo collaborativo” inteso a garantire il mantenimento degli equilibri finanziari e ad evitare il verificarsi di irregolarità contabili, si sofferma in particolare sulla gestione dei cosiddetti “residui attivi”, vale a dire i crediti che il Comune vanta verso soggetti terzi e che non sono stati incassati entro la fine dell’anno.
Dopo aver sottolineato che la disponibilità di un valido titolo di credito non è sufficiente per il mantenimento di un credito nel bilancio comunale e chiarito che gli uffici devono, ogni anno, riaccertare la effettiva possibilità di incasso dei residui attivi, la Corte individua circa 950 mila euro di crediti antecedenti il 2007 (relativi soprattutto alla tassa rifiuti e a canoni e rimborsi da parte di soggetti terzi) che appaiono non essere più esigibili.
Su questi crediti, la Corte ha invitato il Comune a “procedere sollecitamente alla riscossione o allo stralcio del residuo dal conto del bilancio, adottando ogni provvedimento opportuno per garantire l’effettività del risultato di amministrazione”. In sostanza, il Comune potrebbe trovarsi costretto a cancellare questi crediti dal bilancio pluriennale, con un corrispondente peggioramento del risultato di amministrazione nel 2011.
Come è stato ricordato dall’assessore al Bilancio Germano Marubbi nel corso della riunione – e confermato dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Gianluigi Sfondrini – “la pronuncia non mette in discussione gli equilibri correnti del bilancio comunale, né si sofferma su altre questioni sulle quali la Corte aveva chiesto notizie e chiarimenti al Comune nei mesi scorsi. Non è in discussione il rispetto del patto di stabilità interno per il 2010, né vengono individuate gravi irregolarità contabili, ma solo il rischio che tali gravi irregolarità possano verificarsi qualora il Comune non si allineasse ai suggerimenti della Corte stessa”.
Marubbi e il ragioniere capo Roberto Moro hanno illustrato il lavoro che stanno svolgendo i diversi uffici in vista del Bilancio consuntivo 2011, confermando che la principale attenzione verrà destinata proprio ai residui oggetto di segnalazione. L’obiettivo è di eliminarli il prima possibile dal bilancio comunale.
La Conferenza dei capigruppo ha concordato di portare l’argomento all’attenzione del Consiglio Comunale in occasione della discussione sul Bilancio consuntivo, nel quale saranno inseriti gli interventi correttivi necessari per allineare il bilancio alle indicazioni della Corte dei Conti.
 
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