Comitato No Tav, nuova assemblea pubblica
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Redazione - novionline@novionline.net  
14 Maggio 2012
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Comitato No Tav, nuova assemblea pubblica

Venerdì il Comitato No Tav-Terzo Valico di Novi organizza una nuova assemblea pubblica, in vista della mobilitazione del 26 maggio ad Arquata. La serata è uin programma per il 18 maggio alle 21 al For.Al. Per i Comitati è importante continuare a dialogare con i cittadini: "non è troppo tardi per protestare contro quest'opera", dicono.

Venerdì il Comitato No Tav-Terzo Valico di Novi organizza una nuova assemblea pubblica, in vista della mobilitazione del 26 maggio ad Arquata. La serata è uin programma per il 18 maggio alle 21 al For.Al. Per i Comitati è importante continuare a dialogare con i cittadini: "non è troppo tardi per protestare contro quest'opera", dicono.

Appuntamento venerdì 18 maggio alle 21 al For.Al di via carducci 6, con la nuova assemblea pubblica del Comitato Novese contro il Tav-Terzo Valico. Il dibattito è organizzato in vista della manifestazione che si terrà il 26 maggio ad Arquata Scrivia.

 

“Dopo le partecipate assemblee popolari di Novi e Arquata i comitati continuano a discutere con i cittadini di un progetto la cui inutilità è ormai conclamata nonostante i disperati tentativi dei politici di difenderlo. In vista della grande manifestazione del 26 maggio ad Arquata analizzeremo le bugie che ci vengono raccontate e ci confronteremo sulle iniziative da mettere in campo per fermare questo scempio”, spiega Davide Bailo portavoce del Comitato Novese.

Sempre dal Comitato affermano che non è troppo tardi per protestare contro quest’opera: “È solo grazie all’opposizione dei comitati che i cantieri non sono ancora partiti ed è importante continuare a far sentire la nostra voce per ricordare a chi ci governa che non può disporre a suo piacimento di territorio e finanze pubbliche. Essere contrari al terzo valico significa guardare al futuro. Prima ancora che per noi stessi, dobbiamo farlo per la terra e le sorgenti che verrebbero distrutte dal passaggio del supertreno. Dobbiamo farlo per i nostri figli, per consegnare loro una città vivibile e per non fare respirare loro polveri pericolose. Dobbiamo farlo, infine, per il nostro Paese colpito dai tagli all’istruzione, sanità e pensioni. L’alta velocità ci porterebbe a indebitarci oltre ogni nostra possibilità”.
 
Per il Comitato, quindi, la partecipazione rimane l’unico modo per essere informati su questo progetto: “Per comprendere a fondo i rischi di un’opera che modificherebbe per sempre la nostra città senza ricadute positive di alcun genere non si può delegare. e per questo invitiamo tutti i cittadini a partecipare all’assemblea di venerdì 18 e alla grande manifestazione di sabato 26 maggio ad Arquata”.

 

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