Anche nel Novese povertà in crescita
Nel 2011 sono state più di 3300 le persone che si sono rivolte al Csp per chiedere aiuto. E anche nel Novese la povertà risulta in crescita del 10 per cento. Ma dal Consorzio gli aiuti arrivano e sono rivolti a famiglie, disabili e persone in difficoltà con gli affitti.
Nel 2011 sono state più di 3300 le persone che si sono rivolte al Csp per chiedere aiuto. E anche nel Novese la povertà risulta in crescita del 10 per cento. Ma dal Consorzio gli aiuti arrivano e sono rivolti a famiglie, disabili e persone in difficoltà con gli affitti.
Povertà in crescita anche nell’area del Novese. E’ questo il dato emerso dalle analisi effettuate dal Consorzio Servizi alla Persona. Una situazione che, però, può trovare anche qualche segnale di intervento proprio grazie all’attività del Csp.
Durante lo scorso anno al Csp si sono rivolte più di 3300 persone (1835 sono i residenti a Novi), all’interno di un bacino di utenza di circa 73 mila abitanti. Il dato segnala una crescita del 10 per cento rispetto all’anno precedente, ma anche un preoccupante aumento, accertato nache nei primi 4 mesi del 2012.
Le cause sono certamente legate all’attuale crisi economica e si accompagnano ad una tensione sociale in crescita: in aumento, infatti, le separazioni familiari e alcune situazioni di disagio psicologico. E poi c’è da considerare il crescente costo della vita che contribuisce alla crescita della povertà. Delle quasi 3 mila e 500 persone che si trovano in difficoltà, il 20 per cento sono stranieri.
Un dato positivo arriva, però, sul fronte degli aiuti da parte del Consorzio: le finanze dell’ente potranno, infatti, per buona parte far fronte, almeno per quest’anno, ai contributi per i bisognosi (per esempio affitti e assistenze domiciliari).
Il presidente del Csp, Ippolito Negro (nella foto) spiega, infatti, che il bilancio è stato chiuso in attivo con un avanzo di amministrazione di 350 mila euro e con la certezza dell’incasso, entro il 31 dicembre, dei crediti che vengono avanzati da tutti i Comuni consorziati per quasi un milione di euro.