No Tav, partecipata l’assemblea novese
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Redazione - novionline@novionline.net  
20 Maggio 2012
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No Tav, partecipata l’assemblea novese

Grande partecipazione all'assemble dei Comitati No Tav, organizzata a Novi, in vista della manifestazione che si terrà sabato prossima ad Arquata Scrivia. Gli esponenti del Comitato hanno sottolineato la mancanza dell'amministrazione novese. Illustrato anche il progetto del deposito alla Cascina Romanellotta di Pozzolo. Preoccupazione per la falda

Grande partecipazione all'assemble dei Comitati No Tav, organizzata a Novi, in vista della manifestazione che si terrà sabato prossima ad Arquata Scrivia. Gli esponenti del Comitato hanno sottolineato la mancanza dell'amministrazione novese. Illustrato anche il progetto del deposito alla Cascina Romanellotta di Pozzolo. Preoccupazione per la falda

Alta la partecipazione alla prima delle quattro assemblea organizzate dai comitati No Tav-Terzo Valico in vista della manifestazione di sabato prossimo ad Arquata. Al For Al di Novi l’altra sera in molti hanno deciso di ascoltare l’invito a partecipare al corteo, insieme alle nuove critiche all’amministrazione comunale. Alessandro Molinari, Davide Bailo e Sergio Cao del comitato Notav Terzo Valico hanno, infatti, ricordato che il Comune ha negato al gruppo uno spazio dove incontrarsi, etichettandolo come espressione di una parte politica.

Dal Comitato c’era l’aspettativa di vedere almeno un esponente dell’amministrazione comunale per un confronto con la cittadinanza e per spiegare “per quale ragione il Comune ha barattato la devastazione del basso Pieve con la rotonda di piazza XX Settembre e la tangenzialina che servirà ai camion del Cociv durante i lavori”.

Oltre ai quattro cantieri, al cavalcafferrovia da 150 metri in zona Pieve e al maxi deposito di smarino previsti a Novi, il comitato ha illustrato che cosa succederà alla cascina Romanellotta di Pozzolo, che funzionerà da deposito per il materiale prelevato.

Dal Comitato hanno inoltre spiegato che per lo scavo verranno utilizzati “schiumogeni per omogeneizzare la terra smossa e polimeri per stabilizzare la galleria, evitandone il crollo. I materiali intrisi di questi agenti chimici inquinanti secondo il progetto saranno depositati alla Romanellotta. Sarà tutto regolare poiché la legge lo consente. Infatti Cociv sostiene che non ci saranno problemi ma la Regione ha chiesto di non depositare questi materiali in cave vicine alla falda acquifera”. E proprio la falda verrà tagliata in due e, secondo quanto spiegato dai Comitati, il Cociv non sa ancora dove farà convogliare l’acqua, calcolata in uscita nell’ordine di decine di migliaia di metri cubi al secondo.

Presenti, tra le fila dell pubblico anche gli assessori di Pozzolo Felice Pappadà e Domenico Miloscio, insieme ai consiglieri comunali Gianni Cirri di Arquata e Stefanella Ravazzi di Tortona.

 

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