Mamme straniere a scuola di italiano
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
8 Giugno 2012
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Mamme straniere a scuola di italiano

Soddisfazione a Novi per i risultati del corso di italiano per mamme straniere, che si è da poco concluso. Le lezioni sono state organizzate dal Ctp novese, in collaborazione con l'associazione Altrementi-Cantieri Interculturali e l'assessorato alle politiche sociali del Comune. Il corso fa parte del progetto Petrarca finanziato dalla Regione per l'anno scoalstico che sta per concludersi.

Soddisfazione a Novi per i risultati del corso di italiano per mamme straniere, che si è da poco concluso. Le lezioni sono state organizzate dal Ctp novese, in collaborazione con l'associazione Altrementi-Cantieri Interculturali e l'assessorato alle politiche sociali del Comune. Il corso fa parte del progetto Petrarca finanziato dalla Regione per l'anno scoalstico che sta per concludersi.

Si è da poco concluso, alla presenza dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Novi Ligure, Felicia Broda, il corso sperimentale di lingua italiana per mamme straniere svolto dal Centro Territoriale di Formazione Permanente di Novi in collaborazione con l’associazione “Altrementi Cantieri interculturali” nell’ambito del progetto “Petrarca – Azioni di sistema per l’apprendimento della lingua italiana” finanziato dalla Regione Piemonte per l’anno 2011-2012.

Il corso, iniziato lo scorso febbraio, ha coinvolto una ventina di donne straniere in prevalenza arabofone, non alfabetizzate nel Paese d’origine, residenti a Novi e nei comuni limitrofi.

 
Diversi gli elementi innovativi di questo progetto, come sottolinea Alessandra Ferrari, insegnante e coordinatrice del Ctp di Novi, che da anni si occupa dell’insegnamento dell’italiano a stranieri: “Innanzittutto il corso di lingua italiana è stato abbinato ad un percorso di orientamento sociale che ha trattato vari aspetti della vita quotidiana in Italia, come i servizi della città, la salute, la scuola, molto utile per favorire l’integrazione di queste donne. Inoltre il corso ha previsto la figura di una mediatrice sociale, oltre che culturale, con una funzione di accompagnamento e sostegno, nonchè un servizio di baby-sitting per i figli piccoli in contemporanea alle lezioni, particolarmente apprezzato dalle mamme, che in Italia non hanno possibilità di lasciare i figli in età prescolare a parenti o amiche”.

 Innovativi anche la metodologie di insegnamento utilizzate e il lavoro d’equipe promosso dalle operatrici del progetto, Susana Aragones, Chiara Bergaglio, Lisa Criscuolo, Ilaria Dameri e Rachida Hasbane. Le donne immigrate hanno infatti potuto apprendere i fondamenti della lettura e della scrittura in lingua italiana non solo attraverso lezioni frontali, ma anche con lavori di gruppo, giochi di ruolo, tecniche espressive, psicodrammatiche e multimediali.

Tra i prodotti finali del corso vi è la “Bab – la porta” presentata in occasione della Festa delle Culture organizzata dal Comune di Novi lo scorso 19 maggio. La porta dipinta e “scritta” dalle donne vuole simboleggiare l’importante soglia che esse stesse hanno varcato in questi mesi passando dal mondo dell’oralità a quello della scrittura. E ancora le donne sono state protagoniste di un video realizzato a cura della videomaker Lisa Criscuolo che intende testimoniare il percorso formativo svolto dal gruppo.

 
Notevole la soddisfazione espressa dalle organizzatrici del corso per i preziosi risultati raggiunti sia a livello di apprendimento della lingua italiana che di promozione di positivi processi di scambio interculturale e integrazione nel tessuto cittadino. Grande è stata la motivazione e la determinazione della donne straniere a frequentare le 70 ore di corso, a studiare e a imparare una nuova lingua.
 
L’assessore Broda ha sottolineato l’importanza di questo tipo di iniziative e gli effetti positivi che ne derivano non soltanto per le singole comunità immigrate, ma per l’intera collettività in quanto una migliore integrazione e coesione sociale, in particolare in epoca di crisi economica, è sinonimo di maggior benessere per tutti i cittadini.

 L’auspicio di tutti gli organizzatori, dunque, è che tali esperienze formative possano avere continuità e possano essere rifinanziate anche per il prossimo anno scolastico.

 

   

 

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