L’Ilva di Novi tra cordoglio e polemica
Dopo la morte dell'operaio 32 enne, molti i messaggi di cordoglio. Non mancano le polemiche circa il presunto mancato rispetto delle norme di sicurezza all'interno dello stabilimento
Dopo la morte dell'operaio 32 enne, molti i messaggi di cordoglio. Non mancano le polemiche circa il presunto mancato rispetto delle norme di sicurezza all'interno dello stabilimento

E il cordoglio è stato ribadito anche da Moreno Vacchina (nella foto in basso) di Fim Cisl: “La produzione si è fermata subito. L’incidente è avvenuto nei pressi del magazzino di stoccaggio dei rotoli finiti e prima che la notizia venisse diffusa in tutto lo stabilimento è passato un po’ di tempo, è vero, ma poi tutto è rimasto fermo. Non si poteva fare altro”.
Intanto sul posto, ieri pomeriggio è arrivata anche la famiglia della vittima: i genitori e la sorella erano arrivati in città già nella notte, dopo essere saliti sul primo aereo da Napoli. Ma ieri all’Ilva sono arrivati soltanto i suoceri, accompagnati dal sindacalista Mirko Ogliaro, segretario provinciale della Fiom, il quale ha dichiarato: “La famiglia non rilascia alcuna dichiarazione, fa soltanto sapere che si costituirà parte civile e che intende andare sino in fondo alla dinamica dell’incidente”. E Ogliaro è stato l’unico a “puntare il dito contro l’azienda”: “I famigliari sono arrivati già questa notte (ieri per chi legge) e fa specie che, da quando è accaduto il tutto, nessuno da parte della direzione di questo stabilimento abbia avuto il rispetto di venire sul posto per fare almeno le condoglianze alla famiglia. Mi pare un fatto grave per una grande azienda come l’Ilva, che non credo si possa esprimere soltanto attraverso un comunicato ufficiale”.
Da parte sua, infatti, l’azienda ha diffuso una nota in cui ha dichiarato che: “L’attività lavorativa nell’area dove è avvenuto l’incidente si è fermata subito”. L’azienda sottolinea inoltre che è avvenuto lo stesso anche nel resto dello stabilimento, che è esteso per circa un milione e trecentocinquantamila metri quadrati, “non appena la notizia si è diffusa”. Lo sciopero delle Rsu aziendali, ancora secondo fonti dell’Ilva, è stato proclamato “per esprimere il comprensibile dolore e sbigottimento dei collegi e non per protesta contro una inesistente volontà aziendale di non fermare gli impianti produttivi”.

Intanto tra le Rsu c’è chi ha provato a ricostruire meglio la dinamica dell’incidente accaduto l’altra notte: “La Rocca stava effettuando una manovra di retromarcia con il suo muletto, quando si è accorto di avere un ostacolo dietro ed ha così provato a ricompiere il tutto, ma ha perso il controllo e il mezzo si è ribaltato. Questi mezzi sono dotati di una cabina a tettuccio e non hanno sbarre, devono avere soltanto portiere laterali o cinture di sicurezza. Quello utilizzato aveva le cinture, ma nell’impatto potrebbero essersi staccate o addirittura l’operaio potrebbe non averle indossate. Ma di accertare tutte queste cose si occuperà la magistratura”, spiegano dalla Fim Cisl.