Morte bianca, la solidarietà del mondo politico
Cordoglio per la morte sul lavoro all'Ilva di Novi. Le dichiarazioni di solidarietà per l'incidente dell'altra notte arrivano da tutto il mondo politico locale non solo
Cordoglio per la morte sul lavoro all'Ilva di Novi. Le dichiarazioni di solidarietà per l'incidente dell'altra notte arrivano da tutto il mondo politico locale non solo
Il primo ad esprimere la propria solidarietà per la scomparsa dell’operaio Pasquale La Rocca era stato il Pd Provinciale e novese, che già nella tarda mattina di ieri aveva espresso il suo rammarico. E ora arriva anche la dichiarazione della lista “Unità per Novi“: “La lista ed il gruppo consiliare che la rappresenta, esprimono il loro cordoglio alla famiglia La Rocca per l’incidente mortale che ha colpito il loro congiunto”. Cordoglio che arriva anche dalla Federazione di Alessandria del Partito della Rifondazione Comunista: “Un uomo è morto per lavorare. Il Prc vuole esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore scomparso e denunciare l’inumano comportamento dell’azienda che non ha disposto il fermo della produzione e del lavoro dopo l’incidente mortale. Ci pare assurdo dover si apprendere che in una impresa metalmeccanica vi è l’arresto immediato della produzione se è guasta una macchina, ma non se muore un uomo. Esprimiamo, quindi, solidarietà ai lavoratori ed al sindacato dell’ Ilva e appoggeremo ogni iniziativa di lotta che questi vorranno intraprendere”, concludono Filippo Orlando, Giampiero Dorato per la segreteria provinciale del Prc.Vicinanza alla famiglia anche da parte del Gruppo Consigliare del Piemonte del Movimento 5 Stelle: “Restiamo sgomenti di fronte alla notizia dell’ennesimo incidente mortale sul lavoro. Chiediamo chiarezza sulle cause dell’incidente, chiediamo giustizia per il lavoratore e per la sua famiglia, continuiamo a chiedere controlli più severi sul rispetto delle normative. Ma questa volta colpisce come un pugno allo stomaco che la vita dei lavoratori si fermi, quella dell’azienda no. E’ intollerabile che, in un Paese che si definisce civile, il profitto prevalga sul rispetto della vita e si continui a lavorare dopo un incidente mortale”.
Dura, infine, anche la posizione dell’Italia dei Valori: “Gli infortuni sui luoghi di lavoro sono una piaga che da tempo affligge il nostro Paese, ma è inaudito che di fronte a un incidente gravissimo, in cui un operaio perde la vita, l’attività della fabbrica non sia stata immediatamente sospesa. Per questo presenterò un’interrogazione urgente al ministro del lavoro, Elsa Fornero”. Lo dichiara la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione infortuni, che esprime cordoglio alla famiglia del giovane operaio morto, schiacciato da un muletto, mentre lavorava nello stabilimento dell’Ilva di Novi. E Bugnano aggiunge: “Servono subito maggiori risorse da destinare alla prevenzione ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro”.