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Non c’è peggior sordo…
Mentre la popolazione del basso Piemonte contesta apertamente il Terzo valico, loro continuano imperterriti sulla strada del sì, incuranti delle conseguenze più volte evidenziate dai sostenitori del no
Mentre la popolazione del basso Piemonte contesta apertamente il Terzo valico, loro continuano imperterriti sulla strada del ?sì?, incuranti delle conseguenze più volte evidenziate dai sostenitori del ?no?
Devo ammettere che agli esponenti del Pd in provincia di Alessandria si può contestare tutto, tranne la caparbietà.Mentre la popolazione del basso Piemonte contesta apertamente il Terzo valico, loro continuano imperterriti sulla strada del “sì”, incuranti delle conseguenze più volte evidenziate dai sostenitori del “no”.
Però attenzione, il “sì” non è incondizionato!
Ci vogliono tavoli, incontri, osservatori tecnici e osservatori ambientali, insomma un “sì”, ma anche (forse) “no”.
Dipende se ci saranno le garanzie di tutela della salute e della sicurezza della gente, dicono.
E lo dicono anche pubblicamente, facendo una conferenza stampa con il segretario provinciale Borioli, il consigliere regionale Muliere e i sindaci di Rocca Grimalda e di San Cristoforo…
Ora, non chiedetemi cosa c’entrino Rocca e San Cristoforo con il Terzo valico perché non
lo so, ma immagino che il sindaco di Voltaggio, per esempio, rischiava di fare qualche gaffe contro il progetto.
Considerazioni opportunistiche a parte, dall’incontro emerge che si chiedono più soldi per tutelare il territorio, specifi cando che ancora non si ha un quadro dei costi-benefici dell’opera e non si sa molto sull’amianto e sulla distruzione delle risorse idriche.
“Occorre esser puntuali e seri”, tuona Borioli.
Mica come quei 2 (mila) gatti che sabato hanno perso tempo ad Arquata per sventolare bandiere e striscioni, chiedendo di non fare l’opera…
E infatti ad Arquata non si son fatti vedere nè quelli del Pd, nè quelli del Pdl, ma tanto meno quelli della Lega, che in teoria dovrebbero esser più sensibili ai mugugni del territorio.
Qui si vede la differenza tra chi è legato alle logiche di partito e chi parla senza timore di dover rendere conto a qualcuno: Spineto ha sfilato a testa alta in mezzo al corteo, dicendo “no” al progetto.
Altri, invece, fanno dichiarazioni sui giornali a favore della popolazione, ma poi restano a casa.
Forse sbaglio io a essere scettico sul progetto se anche i sindacati si dichiarano favorevoli…
Sempre con tutti i dovuti controlli sia chiaro, ma come possono essere insensibili ai 3 mila posti di lavoro previsti?
Fossero stati un centinaio come quelli persi con la Maruzzella, si poteva anche far finta di nulla, ma qui si parla di numeri ben più cospicui.
E via a immaginare questo grande cantiere di operosi lavoratori, intenti ad andare avanti ed indietro come tante piccole apine solerti che bucano la montagna (nel pieno rispetto della sicurezza ambientale) per permettere al grande e veloce treno di raggiungere l’ingolfato (di container) porto di Genova…Chissà se un secchio d’acqua gelata può servire a riportarli in Italia, paese da sempre allergico alla sicurezza ambientale, dei cantieri, ecc.
Però fanno una domanda intelligente: ma qualcuno ha pensato a formare della manodopera locale da impiegare nei cantieri?
A parte che voglio vedere quanti disoccupati locali prendono pala e carriola, perché come dicevano i miei nonni “la terra è bassa”, ma in effetti ai SI-boys la questione non interessa. Nemmeno il Terzo valico in se è un argomento che scalda i cuori, ma volete mettere che spettacolo sarà la nuova rotonda in piazza XX Settembre a Novi?
Se per il Terzo valico serviranno più carpentieri o più manovali pazienza, qualche santo provvederà.
Al massimo ci sono sempre sti’ cavolo di extracomunitari da sottopagare, non vi pare?
[Dal blog ilrovesciodellamedaglia.wordpress.com]