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Sentenza Caridi, tutto rinviato
Slitta al 27 luglio la probabile sentenza del tribunale di primo grado di Torino sul processo agli imputati di affiliazione alla 'ndrangheta, tra cui figura anche l'ex consigliere Giuseppe Caridi e altri cinque alessandrini
Slitta al 27 luglio la probabile sentenza del tribunale di primo grado di Torino sul processo agli imputati di affiliazione alla 'ndrangheta, tra cui figura anche l'ex consigliere Giuseppe Caridi e altri cinque alessandrini
Nulla di fatto al processo in corso a Torino contro gli imputati nell’ambito dell’inchiesta “Maglio” sulle infiltrazioni della ‘nrangheta calabrese al nord. Ieri, davanti ai giudici, i difensori hanno esposto le arringhe finali ma non c’è stato il tempo di ascoltare tutti ed è stato quindi disposto un rinvio. Si tornerà in aula il prossimo 27 luglio per dare spazio agli ultimi interventi. La sentenza potrebbe arrivare nella giornata stessa o subito dopo.Per l’ex consigliere comunale del Pdl, Giuseppe Caridi la pubblica accusa ha chiesto una pena di 6 anni e 8 mesi. Stessa richiesta per Domenico Persico di Sale. La pena più severa, di 9 anni, per Antonio Maiolo di Sale in considerazione dei precedenti, mentre a colui che è ritenuto il “capo” della locale del Basso Piemonte, Bruno Pronestì di Bosco Marengo, la procura torinese ha chiesto 8 anni di reclusione, così come per Romeo Rea di Tortona. Pena lievemente inferiore, invece, per Sergio Romeo di Pozzolo: 5 anni e 4 mesi di reclusione.