Spineto: “il Cociv non può comportarsi come se fosse casa sua”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
17 Luglio 2012
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Spineto: “il Cociv non può comportarsi come se fosse casa sua”

Ieri l'incontro del sindaco con la Prefettura, giovedì con la Provincia. Ci si aspetta una settimana tranquilla ma i manifestanti non mollano, i presidi continueranno fino al 20. Bono, in visita: "Qui per vicinanza alle persone e supportare le popolazioni. Continueremo a chiedere un'anali seria di costi e benefici"

Ieri l'incontro del sindaco con la Prefettura, giovedì con la Provincia. Ci si aspetta una settimana tranquilla ma i manifestanti non mollano, i presidi continueranno fino al 20. Bono, in visita: "Qui per vicinanza alle persone e supportare le popolazioni. Continueremo a chiedere un'anali seria di costi e benefici"

Sarà una settimana tranquilla, o almeno è quello che ha ragione di credere l’amministrazione comunale di Arquata Scrivia dopo l’incontro con la Prefettura e la Questura. Un incontro in programma dallo scorso martedì, poi slittato a causa dell’improvvisa scomparsa del Prefetto Amelio.
“Per questa settimana – spiega Paolo Spineto – non crediamo che le modalità di azione del Cociv cambieranno. Abbiamo chiesto di sapere con quali modalità procederanno gli espropri per capire se questa situazione di fermo andrà avanti e, se sì, fino a quando. Nel frattempo la Prefettura si e’ impegnata a chiedere un incontro tecnico con Cociv al quale potremmo partecipare come comune durante il quale ci auspichiamo possa fornire risposte concrete alle nostre domande. In particolare relativamente alle risorse idriche a rischio e alla questione amianto nelle rocce. Ci aspettiamo anche che ci spieghino la ragione di alcuni espropri francamente a questo momento incomprensibili, non possono continuare a comportarsi come se fossero a casa loro. Se, infatti, c’è l’intenzione di transitare lungo strada Moriassi ci chiediamo che senso abbia allargare la provinciale».

Giovedì 19 luglio, l’amministrazione di Acquata incontrerà anche l’ufficio tecnico della Provincia proprio per capire l’evoluzione dei progetti viabili.

Intanto i presidi dei No Tav continuano, con i due posti di blocco allestiti nei punti di accesso alla strada Moriassi, che da Arquata conduce a Pratolungo di Gavi, e con “l’occupazione” della casa della Crenna – “meglio noi che il Cociv” dice ridendo il proprietario -, che dovrebbe essere la prima interessata dall’immissione in possesso da parte del Cociv.

Nella giornata di ieri, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione arquatese, ha visitato i presidi, da Torino, Davide Bono, consigliere regionale dei Movimento 5 Stelle Davide Bono e tra i protagonisti della battaglia No tav anche in val Susa.
“Sono qui per vicinanza alle persone che devono subire gli espropri e anche per portare supporto alle popolazioni e garantire che non avvengo irregolarità, e qualora avvenissero denunciarle – spiega Davide Bono – Chiediamo una seria analisi dei costi e benefici che dimostri che quest’opera serve, finchè non avremo questi dati la nostra posizione in merito, che non è una posizione idealogica ma una posizione scientifica e tecnica, rimarrà contraria.”  

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